Ancora la truffa dello specchietto, fermato un giovane

L’indagine è stata porta a termine dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Carrara, che a seguito di scambi info-investigativi con altri Comandi dell’Arma, da qualche giorno stavano cercando una comitiva di siciliani, tutti pregiudicati per reati contro il patrimonio, partiti con auto e camper dalla provincia di Siracusa per raggiungere la zona di Massa Carrara, dove quasi certamente avrebbero combinato qualche guaio.

Per questo motivo, anche nel territorio di Carrara le pattuglie dei Carabinieri si sono messe subito al lavoro setacciando le aree di parcheggio e le principali vie di comunicazione, alla ricerca di mezzi sospetti. Nella tarda mattinata di qualche giorno fa, una Bmw serie 1 di colore bianco che faceva parte della lista di auto “pericolose” segnalate, è stata intercettata da un equipaggio del Nucleo operativo che stava pattugliando le vie del centro di Carrara con auto “civetta”.

La Bmw veniva quindi seguita a distanza, fino a quando il giovane alla guida è uscito allo scoperto e ha puntato una 61enne del posto che stava per cadere nella trappola della celebre “truffa dello specchietto rotto”.

Il ragazzo ha inseguito la donna che si trovava alla guida di un’utilitaria e lampeggiando ripetutamente con i fari l’ha obbligata a fermarsi, per poi tentare di spillarle dei soldi simulando un inesistente urto. Questa volta, però, il piano del malvivente non è riuscito, grazie all’intervento dei Carabinieri hanno assistito in diretta alla messinscena e sono intervenuti in tempo per avvisare la vittima, che completamente abbindolata dal truffatore era convinta di essere in torto e stava per offrirgli del denaro per rimediare.

L’imbroglione, già segnalato per analoghi reati commessi in altre regioni, è stato quindi denunciato per truffa aggravata. 

Purtroppo non è la prima truffa di questo tipo che viene perpetrata nella nostra Provincia. Lo stratagemma che viene utilizzato dai malintenzionati è quasi sempre lo stesso, infatti il raggiro consiste nel far credere all’ignaro conducente di aver urtato accidentalmente l’auto guidata dai truffatori, quando in realtà sono stati loro stessi a colpire in qualche modo la macchina della vittima, per far sì che appena sentito l’urto, si fermi per verificare l’accaduto. A quel punto inizia l’opera persuasiva dell’imbroglione di turno, che cercherà di convincere la vittima a risolvere il problema con un risarcimento, anche modesto, che consenta di non coinvolgere le assicurazioni. Purtroppo sempre più spesso i soggetti che vengono presi di mira da questi malfattori sono persone anziane che facilmente un buon attore riesce ad aggirare, soprattutto a fronte della prospettata non denuncia assicurativa, che comporterebbe l’aumento della relativa polizza. 

A carico del giovane siciliano sarà proposta dai Carabinieri l’emissione di un foglio di via che gli vieti in futuro di tornare nella Provincia di Massa Carrara, dove non ha alcun tipo d’interesse, salvo quello di truffare le brave persone.

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