mercoledì, Agosto 10, 2022
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Alto rischio di infarti in provincia, cardiologi OPA a Bagnone per fare prevenzione

“Negli ultimi due anni la nostra rete, che comprende i territori della Lunigiana, dei territori di costa di Massa e Carrara e quello della Versilia si è confermata come prima in Italia per numero di infarti acuti i meglio noti STEMI trattati all’anno con un numero di casi costantemente sopra 400, più di uno al giorno”.

La notizia è data dal  dottor Sergio Berti direttore della Unità Operativa complessa di Cardiologia Diagnostica ed Interventistica dell’Ospedale del Cuore di Massa e della medesima unità operativa complessa  dell’Area della Ricerca di San Cataldo di Pisa della Fondazione C.N.R.” Monasterio”. Il dottor Berti invierà  un vero e proprio “esercito” di cardiologi interventisti sabato prossimo a Bagnone in occasione della Giornata regionale di prevenzione “Bagnone…in  salute” (orario 9-14) in ambulatori allestiti nell’Istituto Superiore “Pacinotti –Belmesseri” – via Grottò n. 8 (Località Grottò) ed in ambulatori mobili inviati dalla Confraternita nazionale delle Misericordie d’Italia grazie all’interessamento del coordinatore provinciale delle Misericordie  di Massa Carrara: Fausto Casotti, (l’evento è stato voluto dalla locale Confraternita di Misericordia). Direttore sanitario e responsabile scientifico dell’evento la cav. Dott. Maria Laura Valcelli; per il gruppo specialisti: Francesco Mandorli.

I cardiologi inviati opereranno sotto lo stretto coordinamento del dottor  Sergio Berti direttore della Unità Operativa complessa di Cardiologia Diagnostica ed Interventistica dell’Ospedale del Cuore di Massa .Ed è proprio il dottor Sergio Berti che spiega il perché della massiccia presenza dei suoi cardiologi interventisti nella località lunigianese  e della pronta disponibilità di altri nella sua Unità operativa che opera 24 h per tutto l’anno.

“L’infarto miocardico acuto – dice il dottor Berti –  STEMI continua a rappresentare una delle più importanti sfide della cardiologia moderna (seppur in calo rispetto al passato). Ci dobbiamo aspettare un numero di STEMI all’anno compreso tra i 40 e i 70 casi su 100000 abitanti. La nostra rete dello STEMI, a cui fa capo l’Ospedale Del Cuore di Massa con la sua cardiologia interventistica – spiega il direttore –  è stata una delle prime in assoluto nel nostro paese. Ha iniziato a formarsi nei primi mesi dell’anno 2000 e dal 2006 abbiamo iniziato raccogliere tutte le informazioni che potevano aiutarci a migliorarne l’efficienza. Con 30 anni di continue innovazioni si è riusciti ad ottenere un imponente riduzione della mortalità dello STEMI, sia a livello intraospedaliero, che si attesta tra il 4 e il 12% (a seconda dei centri e delle caratteristiche cliniche di presentazione) sia ad un anno, in media del 10%.  Le tappe di questo successo dall’inizio del nuovo millennio  è stata la diffusione a macchia d’olio delle reti dell’infarto, imponenti sistemi organizzativi coinvolgenti il servizio 118, i reparti di Pronto Soccorso, le UTIC e le sale di Emodinamica aperte 24 ore su 24 e  7 giorni su 7.”. Ricordo infine che le malattie cardiovascolari sono uno dei problemi più importanti di salute pubblica; rappresentano la principale causa di morte, con oltre 17,9 milioni di morti nel mondo nel 2016 (31% di tutti i decessi). Di questi decessi, l’85% è dovuto a infarto e ictus.“

“Ciliegia sulla torta” dell’evento a Bagnone è il testimonial  d’eccezione il grande il maestro Pietro Faleni compositore conosciuto a livello mondiale come Migliacci e Mogol anche per l’intramontabile canzone “Una rotonda sul mare” scritta da lui e da Franco Migliacci (l’autore di “Volare”  “Nel blu dipinto di blu”) e Valleroni. Per tornare alla Giornata l’organizzazione dice che non occorre prenotazione ma i bigliettini per accedere alle visite e screening saranno tassativamente consegnati fino alle 11.

Ecco  cosa sarà effettuato: eco colordoppler delle carotidi il meglio noto TSA : dottor Maurizio Murri; consulto neurologico per prevenzione ictus; dottor Giovanni Orlandi neurologo  Università di Pisa e  Responsabile Clinico Rete Ictus  Regione Toscana Area Vasta Nord-Ovest; dott. Valeria Piagneri radiologo Fondazione “G. Monasterio”  per la Ricerca Medica e di Sanità Pubblica elettrocardiogramma e lettura: cardiologi emodinamisti: dott. Luigi Zezza e Dottoressa: Andreina Lagostino che opereranno sotto lo stretto coordinamento del dottor  Sergio Berti direttore della Unità Operativa complessa di Cardiologia Diagnostica ed Interventistica dell’Ospedale del Cuore di Massa e della medesima unità operativa dell’Area della Ricerca di San Cataldo di Pisa della Fondazione C.N.R.” Monasterio”. Il dottor Berti ha anche organizzato uno speciale turno di reperibilità in caso di necessità.; consulto nutrizionale: dottoressa Arianna Ciardiello: nutrizionista ;consulto chirurgico: Dottor  Liano Gia; chirurgo ;consulto senologico e prevenzione del tumore al seno: Dottor Mario Valli una vera autorità in materia; visita epatologica: prof. dott. Ferruccio Bonino; consulto oculistico e test visivo: terapia del dolore: dott,ssa Alessandra Landini; cardiologia: dott,ssa Antonella Battaglia;  commendator dott. Leonardo Vinci Nicodemi oculista e Walter Mercadante: ottico; test udito: dott. Clarissa Mazzi; consulto ortopedico: prevenzione patologie grosse articolazioni: dottor Massimiliami Aliani: ortopedico; consulto internistico,reumatologico; Medicina nucleare dott. Nino Giordano Giudicelli, consulto diabetologico e rilievo glicemia: dott.ssa Angela Bertocchi; fisiatra: dott. Desiderio Antonioli; ed ancora: rilievo pressione arteriosa, peso,altezza, girovita; valutazione massa magra e grassa. Grande attesa per il “test del capello”,  il test epigenetico S-Drive che sta facendo il giro del mondo, Italia compresa, di tecnologia tedesca che permette di scoprire in modo assolutamente non invasivo attraverso un semplice bulbo del capello il livello di metalli pesanti e tossine nel corpo, se siamo affetti da elettrosmog nella nostra quotidianità, di quali vitamine, minerali, amminoacidi e antiossidanti siamo carenti, quali alimenti evitare o includere sulla base della rilevanza epigenetica del nostro DNA.  Lo porta Giorgio Terziani presidente di Celfood.

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