martedì 6 Dicembre 2022

A Carrara la storia della Bandiera che ha accompagnato i nostri nonni e bisnonni nella I Guerra Mondiale

A conclusone del ciclo di incontri promossi da APUAMATER e dal Comitato per la Valorizzazione dei Valori Risorgimentali, con il patrocinio del Comune di Carrara, per ricordare la fine della Prima Guerra Mondiale, Giovedì 15 Novembre, alle 17,30, presso la sala Gestri della Biblioteca Civica di Carrara, si terrà il quarto ed ultimo incontro pubblico.
La conferenza pubblica è dedicata alla nostra Bandiera nazionale, il simbolo più alto dell’Italia che ha accompagnato i nostri nonni sui campi di battaglia di quell’immane conflitto infondendo loro coraggio anche nei momenti più difficili.
Relatore dell’incontro sarà l’Ammiraglio Enzo Menconi, il quale tratterà il tema “La bandiera d’Italia”, il simbolo dell’unità e della concordia nazionale.
La nostra bandiera non può e non deve essere considerata un simbolo di parte.
Fin da bambini abbiamo imparato a riconoscere il Tricolore tra tutte le altre bandiere, l’abbiamo disegnato sui quaderni di scuola. Ci ha accompagnato nei momenti importanti della nostra vita: civili, militari o sportivi che fossero.
Il primo “Tricolore” apparve nelle coccarde degli studenti di Bologna durante un moto represso nel sangue nell’autunno del 1794, poi nel 1797 a Reggio Emilia, nella bandiera della Repubblica Cispadana. La Costituzione repubblicana, nata dalla Resistenza al Nazifascismo recita, all’art. 12: La bandiera della Repubblica è il tricolore italiano: verde, bianco e rosso, a tre bande verticali di eguali dimensioni.
Attorno ad esso, e con esso, s’è svolta tutta la nostra storia nazionale partendo dai primi moti Risorgimentali, attraversando tante guerre e battaglie combattute per ottenere l’Unificazione della Nazione e giungere fino alla sua definitiva Liberazione.
Da oltre duecento anni, per la bandiera italiana, hanno combattuto e sono morti patrioti, volontari e soldati che hanno creduto che l’Italia, la nostra Patria comune, fosse simbolicamente riassunta in quel fulgido vessillo nazionale.
Conoscere la sua storia è un nostro dovere, e conoscendola diventa facile imparare ad amarla e a difenderla.
La cittadinanza è invitata a partecipare ad un incontro che, per l’argomento trattato è in sé carico di profondo significato storico, morale ed etico.

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