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“Non è tutto bene quel che finisce bene. Lunedì sera, 18 gennaio, siamo riusciti a ottenere il riallaccio del contatore del gas e del servizio al cittadino massese lasciato al gelo, con moglie e figli minorenni, grazie all’intervento di Enel. Insomma, quel che si poteva risolvere in 48 ore ha richiesto sette giorni”. A dare notizia del buon esito della battaglia è la referente di Adoc Toscana Nord, Valentina Sparavelli, che non può però nascondere l’amarezza per come si sia sviluppata la vicenda.

“Il distributore, 2i Rete Gas, si è scusato per quanto accaduto e ne prendiamo atto. L’importante è che finalmente l’uomo residente a Massa ha potuto riaccendere il riscaldamento in casa. L’intervento di Enel è stato essenziale: come aveva promesso, ha ripreso il cliente precedentemente dato in default. Insomma, la pratica si è risolta ma siamo sempre convinti che si sarebbe potuto evitare quanto accaduto senza rimanere impantanati come sempre accade in Italia nel mare della burocrazia. E’ opportuno che Arera riveda la normativa che regola i distributori – conclude Sparavelli – perché situazioni del genere non possono più verificarsi in un paese civile”.

 

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