Dopo di Noi a Quercia: inaugurata la casa per l’autonomia in Lunigiana

Una struttura da 700.000 euro, finanziata dal PNRR, apre le porte a percorsi di vita indipendente in Lunigiana

A Quercia di Aulla è stata inaugurata oggi la struttura del progetto “Dopo di Noi – Ponte al Futuro”, finanziata con oltre 700.000 euro dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. L’immobile, un’ex scuola elementare concessa in comodato d’uso gratuito dal Comune di Aulla, sorge accanto al Centro di socializzazione di Quercia: una scelta strategica per creare continuità e un ambiente familiare. “C’è profonda soddisfazione per un percorso amministrativo complesso, ma portato a termine con determinazione”, ha dichiarato il sindaco di Aulla e presidente della SdS, Roberto Valettini.

Le parole delle istituzioni: “Un modello di coesione territoriale”

“Oggi diamo una risposta tangibile a chi si chiede a cosa serva la Società della Salute”, ha aggiunto Matteo Mastrini, componente della giunta esecutiva SdS. Annalisa Folloni, presidente dell’Unione dei Comuni, ha sottolineato: “In un momento di sfiducia nelle istituzioni, la Lunigiana dimostra di saper dare risposte uniformi, mettendo al centro le persone più fragili”.

Dalla “palestra di autonomia” alla nuova casa: il percorso dei ragazzi

Marco Formato, direttore della SdS Lunigiana, ha ripercorso le tappe del progetto: “I ragazzi arrivano a questa inaugurazione dopo aver sperimentato la convivenza e la formazione nella struttura di Filetto. Sul territorio abbiamo quattro case: due a Pontremoli, una a Filetto e ora a Quercia”. Maurizio Mezzani (Pegaso Network) ha illustrato i risultati concreti: “Due gruppi hanno ottenuto la Patente Europea del Computer (ECDL), e grazie a una web radio locale hanno condotto dirette radiofoniche. Abbiamo attivato 10 tirocini formativi in aziende del territorio”.

Le testimonianze del Terzo Settore: “Costruire progetti di vita, non solo muri”

Giuseppe Mussi (Anffas) ha ricordato l’inizio del percorso: “Nel 2022 abbiamo accettato una scommessa per realizzare un sogno. L’obiettivo non era dare una casa, ma costruire i progetti di vita delle persone”. Simona Caminati (Aias) ha evidenziato il cambiamento di paradigma: “Il sistema si sta orientando al benessere collettivo. I ragazzi sono diventati protagonisti attivi del loro percorso”.

Le famiglie: “Oggi costruiamo il futuro dei nostri figli”

Paolo Bestazzoni (ALDI) ha chiuso con parole toccanti: “Noi genitori speciali dobbiamo pensare al futuro dei nostri figli già adesso. Costruire un immobile lo può fare chiunque, ma edificare una vita di condivisione è la cosa più difficile. E oggi ci siamo riusciti”.

Momenti di emozione: benedizione e diretta radiofonica

La cerimonia si è conclusa con la benedizione di Don Vito Piscitello e la diretta dei ragazzi di Radio Rogna (con Walter Ubaldi e Simone Ricciardi), accompagnata dai momenti di condivisione curati dal Circolo Paradiso.

Redazione
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