Le urne per le elezioni comunali del 24 e 25 maggio 2026 hanno delineato i nuovi assetti amministrativi per due centri significativi della Lunigiana: Pontremoli e Villafranca. In entrambi i comuni i cittadini hanno espresso una scelta netta, determinando vincitori con distacchi percentuali definiti e assegnando maggioranze stabili ai rispettivi consigli comunali.
Nella città dei librai la macchina elettorale si è fermata a un’affluenza complessiva del 47,18% degli aventi diritto. Lo spoglio delle schede ha decretato il successo netto di Pietro Camillo Cocchi, candidato alla guida della lista civica “Cara Püntremal”.
Cocchi ha raccolto un ampio consenso, attestandosi al 69,90% delle preferenze civiche, pari a 2.724 voti validi. La proposta concorrente, rappresentata dalla lista “Pontremoli Bene Comune”, ha intercettato il 30,10% dei consensi, fermandosi a quota 1.173 voti. In virtù di questo risultato, la ripartizione dei seggi in consiglio comunale vedrà la maggioranza di governo occupare 8 seggi, mentre alla minoranza consiliare spetteranno i restanti 3 posti.
Villafranca in Lunigiana: Bellesi conquista la fascia tricolore
Pochi chilometri più a valle, il comune di Villafranca in Lunigiana ha registrato una partecipazione al voto decisamente più sostenuta rispetto al capoluogo dell’alta valle, raggiungendo un’affluenza finale del 66,20%.
La competizione tra le quattro sezioni elettorali del territorio ha visto prevalere Abramo Filippo Bellesi. Il tre volte sindaco ha ottenuto la carica di primo cittadino raccogliendo il 56,53% dei voti favorevoli, pari a 1.506 preferenze nominali. Lo sfidante alla carica di primo cittadino, Vincenzo Milazzo, ha chiuso la tornata elettorale raccogliendo il 43,47% dei consensi, equivalenti a 1.158 voti complessivi. Anche in questo caso il sistema elettorale garantisce al sindaco eletto una maggioranza numerica solida all’interno dell’assemblea cittadina per il prossimo quinquennio.
Con la convalida degli eletti e la definizione dei dati numerici, per entrambe le amministrazioni si apre ora la fase istituzionale della nomina delle giunte e della convocazione dei primi consigli comunali operativi.
