“Siamo contrari a localizzare nell’area di Pallerone, nel Comune di Aulla, il Centro di permanenza per i rimpatri (Cpr) della Toscana. Non è il luogo giusto, occorre individuare un’altra soluzione. Detto questo, il governatore Giani sbaglia, la sua contrarietà ideologica ai Cpr è un grave errore. In Toscana la situazione migranti sta andando fuori controllo, è urgente realizzare un centro di permanenza temporanea. Noi sosteniamo questa proposta da molti anni, quando questi centri si chiamavano Cie, ma ci siamo sempre sentiti dare dei razzisti dai vari esponenti Pds, Ds e Pd che si sono succeduti nei decenni scorsi. La questione immigrati è estremamente seria e rischia di gettare benzina sul fuoco delle tensioni sociali”. Lo dichiarano i consiglieri regionali di Forza Italia, Jacopo Ferri e Marco Stella.

“Il Comune di Aulla ha sempre espresso forte contrarietà alla realizzazione del Cpr – ricordano Ferri e Stella -. La Lunigiana tutta non è certamente l’area geografica giusta e peraltro è già gravata da diversi Centri di accoglienza straordinaria, i cosiddetti Cas, che, in alcuni Comuni in particolare, creano forti criticità. La Regione Toscana avrebbe dovuto piuttosto individuare da tempo una destinazione adatta e concertata per il Cpr, così come avrebbe dovuto rivedere le linee guida sull’accoglienza migranti, prevedendo l’applicazione di normative seriamente in grado di far ospitare le persone in spazi e immobili equivalenti alle nostre abitazioni, senza quindi consentire veri e propri ammassamenti che favoriscono tensioni e problemi. Invece Giani ha preferito da una parte infischiarsene (anche in barba alle norme) di trovare soluzioni per il Cpr, dall’altra al contrario ha preferito agevolare e stimolare i privati a fare business sull’ospitalità indecente (ma remunerativa) dei profughi”.

“Chiediamo dunque a Giani – aggiungono i due consiglieri regionali di Forza Italia – di fare finalmente proposte alternative serie per il Cpr in Toscana, luoghi che possano consentire a chi si occupa della gestione e della logistica di operare nella massima sicurezza e quindi che abbiano presidi di polizia nelle vicinanze, e al tempo stesso di modificare le linee guida sull’accoglienza per restituire dignità agli ospiti e tranquillità ai nostri Comuni. Chiediamo anche al Governo di chiarire come si è giunti all’individuazione di Pallerone ad Aulla e, soprattutto, chiediamo di soprassedere a questa scelta, per individuare un luogo e degli spazi più adatti ad ospitare il Cpr”.

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