I danni causati dalla fauna selvatica, soprattutto dagli ungulati, aumentano costantemente e colpiscono non solo le imprese agricole, ma anche orti familiari, piccoli appezzamenti e proprietà private. Tuttavia, l’articolo 48 bis della legge regionale 30/2015 limita gli indennizzi ai soli imprenditori agricoli, escludendo privati cittadini e hobbisti. Il consigliere regionale di Forza Italia Jacopo Ferri chiede l’estensione dei ristori e delle misure di prevenzione anche a questi soggetti, presentando un’interrogazione al presidente della Regione Toscana e all’assessore competente.
“Una parte significativa del territorio rurale è gestita da soggetti non professionali che svolgono attività agricola senza fini economici, ma che presidiano l’ambiente e il territorio”, evidenzia Ferri. “Questi soggetti rimangono però esclusi dai ristori e dalle misure di prevenzione, generando una evidente disparità di trattamento”. La situazione si aggrava per la riduzione storica delle risorse provenienti dagli Ambiti Territoriali di Caccia (ATC): negli ultimi anni, il calo dei cacciatori contribuenti—dovuto anche alle crescenti restrizioni venatorie—ha contratto significativamente i fondi disponibili per gli indennizzi.
“Il sistema attuale rischia di non garantire un adeguato equilibrio faunistico né una equa tutela dei cittadini”, sottolinea il consigliere regionale. “L’estensione delle misure ai privati cittadini potrebbe risultare coerente con la tutela del territorio, nel rispetto della normativa europea sugli aiuti di Stato”.
Ferri chiede quindi se la Regione Toscana intenda modificare l’articolo 48 bis della legge regionale 30/2015 per estendere gli indennizzi per danni da fauna selvatica anche a privati e hobbisti privi di partita Iva. Chiede inoltre se siano possibili forme alternative di ristoro nel rispetto della normativa europea, se il CSR Toscana 2023-2027 possa attivare linee specifiche per non imprenditori, quali azioni la Giunta adotterà per compensare la riduzione delle risorse degli ATC, e quali strategie strutturali si adotteranno per contenere la fauna selvatica e ridurre i danni.
