Ha preso ufficialmente avvio questa mattina il processo definitivo di demolizione della parte esterna della grande ciminiera della centrale “Eugenio Montale”, alta 220 metri e da decenni simbolo della presenza della produzione elettrica in città. Con l’attivazione delle attrezzature specializzate, azionate in modo simbolico dal sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini, presente sul posto con il presidente della Regione Liguria Marco Bucci e con l’assessore regionale alla Infrastrutture Giacomo Giampedrone, è iniziato lo smantellamento controllato della struttura, un intervento che segna un momento di straordinaria rilevanza per la storia urbana e industriale spezzina.
L’Amministrazione comunale esprime grande soddisfazione per l’avvio di quest’ultima fase decisiva, che non solo sancisce la chiusura definitiva della stagione del carbone alla Spezia, ma avvicina ancor di più la prospettiva concreta di un futuro diverso per uno dei luoghi più strategici della città. L’inizio della demolizione della ciminiera non è soltanto un atto tecnico: è un momento storico che resterà nella memoria collettiva della comunità spezzina, simbolo di una transizione energetica ormai irreversibile e di una città che guarda avanti con determinazione.
La demolizione della ciminiera rappresenta infatti un passaggio epocale nel percorso di dismissione della centrale, la cui attività a carbone era già definitivamente cessata il 31 dicembre 2021 nell’ambito del piano nazionale di decarbonizzazione. Con l’avvio dell’abbattimento, si entra nella fase più simbolica e visibile del processo di trasformazione dell’area, dopo la rimozione del rivestimento interno della torre e un lungo lavoro preparatorio svolto da Enel. L’intervento prevede lo smantellamento della struttura dall’alto verso il basso tramite macchinari dedicati, mentre alla base il materiale di risulta sarà gestito e rimosso in modo controllato, garantendo sicurezza e continuità delle operazioni necessarie al completamento dell’opera.

Parallelamente all’inizio della demolizione della ciminiera, prosegue il più ampio programma di interventi, con il coinvolgimento di oltre 10 imprese locali, che ha già portato alla rimozione e allo smantellamento di numerose strutture dell’ex sito produttivo. Tra le principali demolizioni già eseguite vale la pena sottolineare l’area portuale con le macchine per lo scarico del carbone, i serbatoi e gli impianti intorno alla ciminiera compresi i macchinari, i depositi e i silos. È inoltre in corso la demolizione definitiva dei tratti di nastro che consentivano il trasferimento del carbone dal molo all’impianto e che correvano lungo la viabilità ordinaria.
Il percorso di riqualificazione dell’area già comprende un primo impianto di accumulo di energia (BESS) di potenza 21 MW ed entrato in servizio commerciale nel luglio 2024, mentre un secondo impianto della potenza di 193 MW è in fase avanzata di realizzazione ed entrerà in servizio a gennaio 2027, a conferma della trasformazione dell’area in un polo dedicato all’innovazione energetica.
