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27 gennaio giornata della memoria, il Sindaco di Aulla Valettini in prefettura a Massa e gli eventi di febbraio

Riceviamo e pubblichiamo una nota stampa inviata dal Comune di Aulla:

Il dovere di non dimenticare, abbiamo questo dovere come cittadini liberi e consapevoli.

E come Amministrazione comunale abbiamo il dovere di lavorare per fare sì che il “Giorno della Memoria” entri nel cuore di tutti.

Per questo se ne deve parlare, soprattutto nelle scuole, affinché i nostri ragazzi abbiano bene a mente cosa è accaduto negli anni ’30 e ’40 del secolo scorso in Europa, affinché non sia disperso l’enorme tributo di sofferenza di milioni di persone, la cui unica colpa fu quella di essere nati, come afferma Liliana Segre nei suoi innumerevoli interventi nelle scuole, nelle Università, nelle comunità giovanili.

Per fare sì che, fra qualche anno, sui libri di storia non ci sia soltanto una riga, poi più niente.

Perché, come insegna ancora Liliana Segre, la quale fu internata ad Auschwitz nel 1944 all’età di 13 anni e mezzo, “coltivare la memoria è ancora oggi un vaccino prezioso contro l’indifferenza e ci aiuta a ricordare che ciascuno di noi ha una coscienza e la può utilizzare”.

Perché “vivere significa partecipare”, diceva il pensatore politico comunista Antonio Gramsci, morto dopo una lunga prigionia nelle galere fasciste.

In un suo scritto dal titolo emblematico, “Odio gli indifferenti”, pubblicato sulla rivista “La città futura”, affronta questa tematica e spiega come mai l’indifferenza delle persone fosse, già nel 1917, uno dei mali peggiori della società.

Gramsci scriveva quando ancora non era terminata la Prima Guerra Mondiale e le tensioni politiche e sociali erano forti, ma le sue parole hanno un valore che va al di la’ del contesto storico in cui sono state pensate.

Le cose succedono nell’indifferenza generale e solo a posteriori ci lamentiamo, quando ormai è troppo tardi.

Dello stesso avviso è la senatrice a vita Liliana Segre, che è giusto citare ancora, una delle più autorevoli voci della Memoria italiana, che testimonia, con eccezionale lucidità, la propria esperienza di giovane ebrea deportata ad Auschwitz, in particolare rivolgendosi ai più giovani per fare capire loro quanto siano fortunati a vivere in questo tempo, in questa parte del mondo.

A tal proposito, mentre proprio oggi il sindaco Roberto Valettini sarà impegnato in Prefettura a Massa nella cerimonia di consegna delle Medaglie d’Oro alla Memoria, l’Amministrazione comunale propone ai bambini, agli adolescenti e ai giovani che frequentano le proprie scuole, tre giornate di riflessione sulla Memoria, in collaborazione con l’ANPI intercomunale di Aulla, Comano, Licciana Nardi e Podenzana, e la sezione ANMIG di Aulla.

La prima per mercoledì 8 febbraio, alle ore 10,30, presso il liceo classico “Giacomo Leopardi”, con l’intervento della professoressa Laura Cabib, che parlerà de “Le vicende degli ebrei italiani dopo le leggi razziali del 1938: testimonianze da un diario della famiglia Cabib”.

La seconda per giovedì 9 febbraio, alle ore 10,30, presso la scuola secondaria di primo grado “Dante Alighieri”, con l’intervento della dottoressa Susanna Baldi, la quale illustrerà “La pianificazione del male nei lager: le risorse psichiche dei sopravvissuti”.

La terza, ancora con data da stabilirsi, si svolgerà nella sala consiliare del palazzo comunale: durante questa giornata sarà presentato alla comunità l’elaborato della classe 5^C della Direzione Didattica di Aulla, che ha vinto il Concorso nazionale “I giovani ricordano la Shoah” nella sezione Scuola Primaria; l’elaborato, dal titolo “Farfalle”, è stato realizzato dalle insegnanti e dai bambini della classe 5^C e proprio oggi verrà premiato dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e dal Ministro dell’interno, Matteo Piantedosi, presso il palazzo del Quirinale a Roma.

Redazione
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