Traffico pesante a Casola: TIR sui marciapiedi, rischio per chiese e salute

Chiusa la ferrovia Minucciano-Aulla, i camion invadono i centri abitati. Consiglieri all’opposizione chiedono il by-pass Carpinelli e il ritorno del marmo su rotaia

Strade strette, marciapiedi occupati, polvere di marmo nell’aria e vibrazioni che minacciano chiese romaniche. A Casola e Codiponte il traffico pesante non è più un’emergenza estiva, ma una condanna quotidiana. E ora che la ferrovia Minucciano-Aulla è chiusa fino al 14 luglio (52 container al giorno in più su gomma) e le restrizioni orarie per i TIR sono saltate, la situazione è esplosa.

Il nodo: 15 anni di promesse disattese

Nel 2010 Regione Toscana, Province di Massa-Carrara e Lucca, Comuni di Casola e Minucciano, RFI e MI.GRA srl firmarono un accordo per spostare il trasporto del marmo dalla strada alla ferrovia. Obiettivi: ridurre il traffico nei centri abitati, migliorare la qualità dell’aria e salvaguardare il patrimonio storico. Risultato? Zero. Anzi: oggi i TIR sono aumentati, e i danni si moltiplicano.

Tre fronti critici

  1. Ambiente e salute: Polveri sottili di marmo disperse vicino alle case, inquinamento acustico e atmosferico. A rischio soprattutto anziani e bambini.
  2. Sicurezza stradale: Strade progettate per carri a buoi, non per mezzi da 40 tonnellate. A Casola i camion salgono sui marciapiedi, sfiorano i tetti e bloccano il traffico per ore.
  3. Patrimonio storico: Le vibrazioni minacciano la Torre di Casola, la Chiesa e la Pieve romanica di Codiponte — edifici che resistono da secoli, ma non ai TIR.

Le richieste dei consiglieri di minoranza

Anna Leonardi, Michele Ottolini e Maria La Salandra (gruppo Il Popolo dell’Alta Valle Aulella) hanno presentato un pacchetto di misure urgenti agli enti competenti:

  • Tavolo tecnico istituzionale: Cronoprogramma vincolante per il ritorno del marmo su rotaia.
  • By-pass Carpinelli: Sbloccare i 150.000 euro promessi dalla Provincia di Massa-Carrara per la variante che collegherebbe SR 445, SP 51 e SP 59, deviando i camion fuori dai centri abitati.
  • Monitoraggio straordinario: Centraline ARPAT per la qualità dell’aria e sensori vibrometrici sugli edifici storici.
  • Trasparenza: Pubblicare lo stato di attuazione dell’accordo del 2010 e le eventuali deroghe.
  • Misure immediate: Limiti ai viaggi giornalieri, controlli sui teloni dei camion, monitoraggi sanitari e compensazioni ambientali.

La replica (mancante)

Al momento, Regione Toscana e Provincia di Massa-Carrara non hanno ancora risposto alle richieste. L’Eco della Lunigiana ha contattato gli assessori competenti per un commento: aggiorneremo l’articolo non appena arriveranno dichiarazioni.

Numeri e nomi

  • 52 container al giorno: Equivalenti a 13 vagoni ferroviari, ora su strada per la chiusura della Minucciano-Aulla.
  • 150.000 euro: Fondi provinciali bloccati per il by-pass Carpinelli.
  • 3 edifici storici a rischio: Torre di Casola, Chiesa e Pieve romanica di Codiponte.

“Il problema va risolto alla radice: togliere il marmo dalla gomma e riportarlo sulla ferrovia, come stabilito 15 anni fa”, dichiarano i consiglieri comunali Michel Ottolini, Maria La Salandra e Anna Leonardi. “Non si può più aspettare, a scapito della sicurezza e della salute dei cittadini”.

Redazione
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