Toscana, agricoltori autorizzati a difendere produzioni dai cinghiali

Proprietari e i conduttori dei fondi muniti di licenza di caccia sono autorizzati ad attivarsi direttamente per difendersi dai cinghiali. La svolta decisiva è contenuta nell’ordinanza del presidente della regione Toscana Eugenio Giani che autorizza finalmente, sotto il coordinamento dell’agente responsabile individuato dalla Polizia Provinciale, il controllo faunistico laddove la presenza di cinghiali rappresenta un pericolo per l’agricoltura e le persone. “Esprimiamo soddisfazione ed apprezzamento per l’ordinanza firmata dal presidente Giani che accoglie le nostre richieste, proprio nel momento di maggiore criticità nel contenimento della presenza di ungulati sul territorio. – spiega Francesca Ferrari, presidente Coldiretti Massa Carrara – E’ il frutto del confronto che la nostra organizzazione ha avuto con l’assessore regionale all’agroalimentare Stefania Saccardi la firma dell’ordinanza n° 2020AP000330 ha mantenuto un preciso impegno”.

In provincia di Massa Carrara, ed in particolare in Lunigiana, la presenza dei cinghiali è una vera calamità con danni a coltivazioni e terreni praticamente quotidiani. Coldiretti chiederà già dai prossimi giorni un confronto con le Polizie Provinciali e il Coordinamento Regionale degli ATC con la volontà di dare la massima collaborazione per lo snellimento delle procedure autorizzative, utili a rendere efficace quanto previsto dall’ordinanza. “La pandemia, e le relative limitazioni alla movimentazione, hanno prodotto un ulteriore incremento della pressione della fauna selvatica nei confronti dell’agricoltura. Serve – prosegue Ferrari – che i contenuti del provvedimento divengano norma aldilà dell’emergenza Covid quando si potrà tornare alla normalità”.

Per informazioni www.toscana.coldiretti.it oppure pagina ufficiale Facebook

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