giovedì 18 Luglio 2024

“RicAmiamo in oncologia”, l’opera condivisa è ora all’ospedale Apuane

È stata inaugurata questa mattina l’opera condivisa “RicAmiamo in oncologia”, adesso installata dietro il pianoforte nella Sala Policonfessionale dell’ospedale Apuane.

Da mesi il direttore dell’oncologia apuana Andrea Mambrini segue il percorso di arteterapia diretto da Tiziana Tacconi, già docente dell’Accademia di Belle Arti di Brera, che ha visto coinvolti non solo i pazienti, durante le loro attese in reparto, ma anche gli operatori sanitari, i volontari e gli allievi dell’Accademia di Belle Arti di Brera e dell’Accademia di Belle Arti di Carrara.

Ognuno, a modo suo, ha contribuito all’allestimento dell’opera tessendo la propria tela, attraversando con il filo la superficie del materiale, con il ritmo cadenzato del ricamo, così rilassante per i pazienti e non solo.
La professoressa Tacconi ha ripercorso la sua storia personale con il reparto di Oncologia fin dal 2005, anno in  cui suo padre frequentò la struttura e ha ricordato il suo incontro con Maurizio Cantore, allora direttore, e con lo stesso Mambrini.
Ancora oggi nel day hospital oncologico di Carrara un’ampia parete ospita un’opera d’arte della professoressa, un’opera simbolica e molto colorata che contribuisce a propiziare salute e benessere.

L’importanza dell’opera condivisa è stata poi sottolineata anche dalla psicologa ospedaliera Michela Zanetti, che ogni martedì si confronta con i pazienti del reparto durante incontri di gruppo ai quali partecipano 15-20 persone.
Coloro che partecipano ai gruppi – i pazienti, ma anche i loro caregivers – hanno così modo di raccontarsi e confrontarsi con grande beneficio non solo psicologico, ma anche terapeutico.
“Sono davvero soddisfatto di aver reso più bella la sala dove gli artisti di Donatori di musica si esibiscono, con un’opera così bella e significativa – ha commentato Andrea Mambrini – ringrazio Giuliano Biselli, direttore dell’ospedale Apuane, che fin da subito ci ha concesso l’utilizzo dello spazio, e tutti coloro che nel tempo hanno contribuito a mantenerlo vivo. Un ulteriore ringraziamento va alla professoressa Tacconi che, ancora una volta, ha messo a disposizione la sua arte e il suo sapere per tutti noi”.

Continua così l’incessante opera di umanizzazione delle cure, che dalla teoria, nell’Oncologia apuana, si è trasformata in pratica, creando un’atmosfera straordinariamente emozionante e di rara bellezza.

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