La Spezia, un 2020 impegnativo per la sicurezza, ecco l'operato della Polizia

Si è appena concluso un anno decisamente impegnativo anche sul fronte della sicurezza.
Prima di tracciarne il consueto bilancio, il Questore Burdese sente il dovere di rivolgere un sincero pensiero di assoluta vicinanza alle vittime del Covid, alle loro famiglie, a tutti coloro che direttamente e indirettamente ne hanno subito le severe conseguenze sulle loro persone, affetti e attività; ai sanitari, determinanti per superare l’emergenza e a cui desidera esprimere profonda gratitudine. Vicinanza concreta, di prossimità, come quella portata avanti a partire dallo scorso febbraio dagli uomini e dalle donne della Polizia di Stato spezzina, che hanno saputo imprimere alla funzione di polizia un rinnovato significato di servizio alla collettività.
Lo sforzo organizzativo espresso nei quotidiani servizi anticontagio è stato quello di rimodulare l’azione di polizia, di volta in volta, in base alle diverse fasi dell’emergenza sanitaria, proprio per rispondere in modo adeguato alle eccezionali esigenze poste dal contesto pandemico e dalla normativa sempre in evoluzione. Gli agenti su strada l’hanno reso con grande spirito di servizio, attendendo a compiti nuovi, non facili, cercando di privilegiare equilibrio e umanità nell’approcciarsi alle persone, sapendole già gravate da tante preoccupazioni, dosando il dovuto rigore secondo necessità. Questa è l’occasione per riconoscerne il valore e il merito.
Di grande aiuto in questo contesto è stato il comportamento responsabile, il senso civico della maggior parte delle persone, ora più che mai primi e insostituibili protagonisti della salute individuale e collettiva, responsabilità su cui c’è bisogno di fare ancora affidamento.
Si è concluso un anno difficile, in cui il sistema sicurezza provinciale ha operato in piena sinergia, coordinato dal Prefetto, nella totale condivisione delle priorità e tendendo al massimo le proprie capacità di ascolto del territorio e di servizio. E’ su queste basi che, qui in Questura, lavoreremo per continuare ad essere punto di riferimento dei nostri concittadini, cercando di accompagnarli nelle sfide del nuovo anno, assicurando il nostro impegno quotidiano per la sicurezza di ognuno, in strada, in ufficio, al telefono.
L’anno appena trascorso, pur nella sua complessità, ha visto la Questura della Provincia della Spezia contestualmente concentrata sulle proprie mission istituzionali: il Controllo del Territorio, la Polizia Giudiziaria, la Polizia di Prevenzione, l’Ordine e Sicurezza Pubblica, la Polizia Amministrativa Sociale e dell’Immigrazione.
La rinnovata strategia dei servizi che ha puntato su attività a proiezione esterna, potenziando al massimo il controllo e presidio del territorio, ha elevato gli standard di sicurezza, come è emerso dal confronto dei risultati operativi raggiunti nel 2020 rispetto al 2019.
La sintesi delle attività di prevenzione e repressione svolte nell’anno da tutte le articolazioni della Questura, compreso il Commissariato di Sarzana, ha consentito di procedere a 14.891 controlli su strada con l’identificazione sul posto di 30.958 persone, a fronte delle 21.003 dello scorso anno; alla denuncia a piede libero di 562 persone di cui 215 stranieri ed alla denuncia in stato di arresto o fermo di 76 persone, di cui 56 stranieri a fronte delle 58 complessive del 2019; nonché di controllare 11.204 documenti e 13.122 veicoli, rispettivamente 2113 e 4000 in più dell’anno precedente.
Il calo della delittuosità registrato è in linea con il dato nazionale e riguarda tutte le fattispecie penali, più marcato per i reati predatori. A fronte delle minori esigenze di sicurezza connesse all’attuazione delle restrizioni sanitarie, si è rilevato da fine aprile un aumento significativo della litigiosità nelle relazioni interpersonali, anche condominiali, un inasprimento delle condotte di violenza domestica, per cui sono stati potenziati i servizi di settore (11 i casi di Codice Rosso trattati) ed una certa aggressività e refrattarietà al rispetto delle regole da parte di nuove aggregazioni giovanili che, pur non avendo toccato episodi di violenza come avvenuto in altre città, hanno comunque imposto sia nel capoluogo che a Sarzana un’azione mirata di contenimento e repressione.
Si riepilogano i dati più significativi relativi alle principali macroaree di attività di polizia:
Attività di prevenzione, controllo del territorio e soccorso pubblico
Sono pervenute 13835 chiamate alla Sala Operativa della Questura della Spezia inoltrate dal 112 NUE, mentre i conseguenti interventi effettuati sul territorio sono stati 3644.
Sono pervenute 656 chiamate alla Sala Operativa del Commissariato di Sarzana inoltrate dal 112 NUE, mentre i conseguenti interventi effettuati sul territorio sono stati 583 .
Il Questore ha impresso il massimo impulso al controllo del territorio, con servizi ordinari assicurati nelle 24 ore dalle Volanti e servizi straordinari assicurati con rinforzi e specialisti appositamente richiesti al Ministero, tratti dal Reparto Prevenzione Crimine o dal Reparto Mobile di Genova, impiegati nei quadranti orari e nelle aree gravate da particolari dinamiche criminose o di devianza. La strategia delle attività operative è stata elaborata in ragione delle risultanze d’ufficio, in primis denunce, esposti, telefonate al 113, dei contributi degli uffici investigativi e di analisi, ma anche delle segnalazioni di cittadini e comitati spontanei, con cui si è cercato di mantenere un dialogo constante e costruttivo.
La sinergia con le Specialità della Polizia di Stato ha poi consentito di estendere i servizi dinamici di presidio del territorio provinciale, migliorando i tempi di intervento e i risultati operativi.
Nell’ambito delle attività di soccorso pubblico, numerosi sono stati i servizi volti al rintraccio di persone scomparse, minori, anziani o malati, le vigilanze e i monitoraggi connessi alle allerte meteo regionali, il pronto intervento in occasione di incendi e calamità.
Ordine e Sicurezza Pubblica
Nel 2020 sono state predisposte 718 ordinanze di servizio, di cui 438 per servizi di Ordine Pubblico. Per la gestione delle manifestazioni più complesse sono stati convocati 43 tavoli tecnici in Questura.
In ambito provinciale sono stati effettuati 165 servizi straordinari di controllo del territorio con l’impiego complessivo di 493 pattuglie delle quali 233 con personale della Questura e 270 con personale del Reparto Prevenzione Crimine “Liguria” della Polizia di Stato di Genova.
I servizi di prevenzione e vigilanza hanno riguardato il controllo della “movida” alla Spezia e a Sarzana, servizi congiunti e interforze di controllo pubblici esercizi, servizi antidroga e pattuglioni.
Misure di prevenzione – Divisione Polizia Anticrimine
La Divisione Anticrimine ha svolto attività di studio, monitoraggio ed analisi delle varie fattispecie delittuose registrate in provincia, quali il contrasto della diffusione degli stupefacenti, la tutela delle fasce deboli, la prevenzione della violenza di genere, dei reati predatori, al fine di meglio indirizzare l’attività investigativa degli Uffici della Questura. Nel corso dell’anno, incrementando l’attività svolta nel 2019, ha predisposto le seguenti misure di prevenzione:
• Fogli di Via Obbligatori con rimpatrio nel comune di provenienza nei confronti di persone pericolose: nr. 28
• Avvisi orali del Questore nei confronti di persone già dedite ad attività criminose: nr. 54
• Sorveglianze speciali della P. S.: nr. 3
• DASPO Divieto di accesso ai luoghi dove si svolgono manifestazioni sportive: nr. 1 per anni 7, in occasione Play off
• DASPO “URBANI” ai sensi della normativa contro il degrado urbano: nr.4
• Ammonimenti del Questore: nr. 18, di cui nr. 12 ex art. 8 L 23 aprile 2009 n. 38 per atti persecutori e nr. 6 ex art. 3 legge 15 ottobre 2013, n. 119, c.d. decreto sul femminicidio, per violenza domestica, indirizzando le vittime alla Rete Antiviolenza per i profili di competenza. Si registra l’aumento di 5 casi rispetto all’anno precedente.
Ha provveduto alla sottoposizione alla libertà controllata di nr. 102 persone, eseguito nr. 33 misure cautelari e alternative alla detenzione delegate dall’A.G. e svolto sistematici controlli ai destinatari di misure alternative alla detenzione, compresi i sottoposti al braccialetto elettronico.
Nell’ambito della Campagna permanente della Polizia di Stato di informazione e sensibilizzazione contro la violenza di genere denominata “Questo non è amore”, la Questura ha realizzato nel mese di febbraio presidi informativi nelle Piazze del Centro storico della Spezia, cui hanno partecipato Funzionari, Agenti e medico della Polizia di Stato, nonché componenti della Rete Antiviolenza. Importante il coinvolgimento degli studenti che hanno animato i gazebo con performance ed elaborati. Diverse le conferenze tenute contestualmente presso le scuole superiori dal Dirigente della Divisione Anticrimine e dai suoi collaboratori presso Licei ed Istituti tecnici. Attività che sono state svolte nella restante parte del 2020 solo in videoconferenza e riprenderanno non appena possibile in presenza,.
Attività di Polizia Amministrative e Sociale
Nel corso dell’anno è stata potenziata al massimo l’attività volta al controllo degli esercizi pubblici e delle attività con licenza di PS, che ha consentito alla Squadra Amministrativa di controllare 1097 attività, tra cui: pubblici esercizi, bar, ristoranti, circoli privati, grande e media distribuzione, sale giochi, compro oro, money transfer e internet point, armerie e negozi di minuta vendita con licenza di PS, istituti di vigilanza e relative guardie particolari giurate, agenzie investigative e di recupero crediti, addetti al controllo dei locali di pubblico intrattenimento e pubblico esercizio, steward, nonché di operare, oltre alle sanzioni di routine:
• Chiusura per 5 giorni di pubblici esercizi quale sanzione accessoria prevista dalla normativa covid: 14, così ripartiti: 5 bar e locali di intrattenimento del capoluogo gestiti e frequentati da cittadini sudamericani, di cui 3 chiusi due volte; 2 locali gestiti nel capoluogo da cittadini italiani; 1 locale nel capoluogo gestito da cittadino albanese, 3 pubblici esercizi a Sarzana con contestuale chiusura provvisoria delle seguenti attività.
• Chiusura per 15 giorni con provvedimento del Questore ex art. 100 TULPS di 1 bazar etnico, per aver venduto superalcolici ad un minore poi ricoverato perché colto da malore.
La Divisione Polizia Amministrativa e sociale ha altresì rilasciato o ratificato i seguenti titoli:
• Ufficio Armi
Porti d’arma Tiro a Volo : 304
Porti d’arma Caccia : 351
Denunce di detenzione di armi : 483
• Attività Ufficio Passaporti.
Passaporti Biometrici: 2107
Attività dell’Ufficio Immigrazione
L’Ufficio ha curato la puntuale istruttoria delle sottoindicate posizioni soggettive, profondendo il massimo sforzo per ridurre i tempi di consegna dei titoli di soggiorno e garantire il supporto informativo anche on line alle comunità straniere regolarmente soggiornanti in provincia, ascrivibili a 105 cittadinanze, per un totale di 15.260 stranieri, avvalendosi anche dei mediatori culturali per le lingue bengalese, urdu, arabo, dialetti dell’Africa Centrale, lingue anglofone e francofone.
Parallelamente ha implementato l’attività istruttoria di revisione delle posizioni relative a stranieri dediti ad attività criminosa, avviando le conseguenti procedure di revoca o rifiuto del permesso di soggiorno, agendo in tempo reale anche sugli stranieri scarcerati irregolari o pericolosi, sui fermati e rimodulando le proprie attività in ragione delle limitazioni agli spostamenti internazionali. Laddove non è stato possibile procedere all’accompagnamento immediato in frontiera, gli agenti hanno accompagnato gli espulsi presso il Centro di permanenza assegnato fuori regione, ove sono stati trattenuti fino alla definitiva espulsione dall’Italia.
• Permessi di soggiorno rilasciati o rinnovati 5400
• Permessi di soggiorno rifiutati o revocati 106
• Ordini del Questore a seguito di espulsione dal TN 48
• Trattenimenti del Questore presso CPR fuori regione 7
• Accompagnamenti coattivi immediati in frontiera o al paese di origine 5
Principali attività e operazioni di polizia giudiziaria
• Capodanno – La Digos, all’esito di articolata attività investigativa, ha indagato 8 giovani, di nazionalità sia italiana che straniera, in concorso per rissa e resistenza a P.U. e, un italiano anche per lesioni a pubblico ufficiale, poiché nel corso dei festeggiamenti per l’ultimo dell’anno 2019, si erano fronteggiati nei pressi di piazza del Bastione, cercando di colpirsi mediante l’utilizzo delle cinture dei pantaloni ed il lancio di bottiglie. L’intervento immediato degli operatori della Squadra Volante, aggrediti con calci, pugni e morsi, ne aveva interrotto l’azione criminosa.
• Gennaio – A seguito di una perseverante azione repressiva, la Squadra Mobile ha disarticolato la cosiddetta “baby gang delle spaccate”, di origine multietnica, composta da minorenni e da giovani appena maggiorenni, cui è stata attribuita una serie di reati predatori, furti realizzati in orari notturni con la tecnica della “spaccata” ai danni di esercizi commerciali siti nel centro cittadino e risse, aggressioni, rapine. All’esito è stata eseguita la misura della custodia cautelare in carcere nei confronti di due soggetti maggiorenni (uno di origine albanese e l’altro dominicana), due minorenni (uno di origine albanese e l’altro marocchina) e deferito all’A.G. in stato di libertà un maggiorenne italiano, segnalate tre ragazze minorenni, due delle quali per la loro età non imputabili.
• A fine gennaio – La Squadra Mobile ha concluso l’“OPERAZIONE TOURAN”, che ha consentito di sgominare un sodalizio criminale di origine magrebina, stabilmente dedito al traffico di stupefacenti, realizzato tra la Lombardia e la Liguria mediante trasporti di droga occultata in doppi fondi realizzati a bordo di auto opportunamente modificate, nonché attuato mediante lo spaccio al dettaglio in aree boschive situate nelle prime periferie delle città di la Spezia e Sarzana, dove venivano nascosti ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti. 24 i chilogrammi di droga sequestrati tra cocaina, eroina ed hashish, oltre a bilancini di precisione, materiale atto al confezionamento, la somma di circa 50.000 euro provento di spaccio nonché quattro autovetture, tutte munite di doppi fondi, realizzati per trasportare droga dentro vani nascosti, apribili soltanto attraverso sofisticati meccanismi elettronici, non individuabili in caso di controlli di routine. Nove gli arrestati, tutti cittadini marocchini.
• Gennaio – L’UPGSP ha identificato l’autore del lancio di una bottiglia di vetro, effettuato per gioco, da una torretta di Piazza Verdi, che ha sfiorato un passante. Il giovane, un 21enne italiano, faceva parte di un gruppo multietnico solito ritrovarsi su scalinata Fillia composto anche da minorenni, alcuni dediti a reati predatori ed oggetto di altra indagine della Questura;
• Febbraio – La Squadra Mobile, dopo circa due anni di indagini, ha tratto in arresto, in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare in carcere, il cosiddetto “molestatore seriale”, un cittadino tunisino di anni 35, autore di numerose aggressioni a sfondo sessuale nei confronti di diverse donne, alcune delle quali minorenni, che ha destato un forte allarme sociale, specie nei quartieri dove era solito colpire, Centro, Mazzetta, Migliarina, la sera e la mattina presto.
• Maggio – La Digos, all’esito di complessa attività investigativa, ha deferito all’AG 4 giovani italiani responsabili di una deliberata aggressione consumata di notte in via Prione all’altezza di Via Sapri, verosimilmente a seguito di una provocazione perpetrata da alcuni ragazzi verso coetanei di diverso orientamento politico, nei pressi di un locale del centro cittadino. Una delle giovani vittime era stata colpita al viso, riportando lesioni gravi;
• Giugno – L’UPGSP ha proceduto, dopo perquisizione domiciliare ex art. 103 TULPS, al sequestro di una serra domestica con 5 grosse piante di marijuana, segnalando a piede libero per coltivazione di stupefacenti ai fini di spaccio un giovane italiano.
• Luglio – A seguito di segnalazione pervenuta alla Sala Operativa dalla Polfer della Spezia di soggetto autore di aggressione omofoba, in concorso con altra persona, presso la Stazione ferroviaria di Vernazza, le Volanti hanno rintracciato nel capoluogo un 19enne moldavo, tratto in arresto per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale e all’atto della scarcerazione, trattenuto con atto del Questore presso CPR e successivamente espulso dal territorio nazionale. I giovani correi sono stati indagati a piede libero all’esito di articolata indagine della Squadra Mobile che attribuiva al gruppo il gesto omofobo o il favoreggiamento.
• Luglio – L’UPGSP ha proceduto, all’esito delle immediate ricerche e indagini avviate, al fermo di un 32enne gambiano per la violenza sessuale perpetrata nei confronti di una runner di prima mattina, lungo la pista ciclabile sovrastante via dei Pioppi. Le testimonianze rese dalla vittima e dalle persone che l’hanno soccorsa per prime consentivano alle volanti del territorio di individuare l’autore meno di due ore dopo il grave delitto, nella zona della stazione, dopo che si era già cambiato d’abito.
• Agosto – La Digos, a seguito dell’incontro di calcio Spezia – Chievo Verona, disputatosi presso lo stadio “A. Picco” della Spezia, ha proceduto ad arresto differito di un tifoso locale responsabile del lancio di un oggetto contundente che ha ferito al viso un operatore della Polizia di Stato, dislocato nell’intercinta dello stadio. All’atto della scarcerazione è stato munito di DASPO del Questore per anni 7.
• Agosto – Personale dell’UPGSP, intervenuto via Genova presso un supermercato, ha arrestato per tentata rapina un cittadino rumeno che, cercando di darsi alla fuga dopo aver commesso un furto, aveva afferrato per il collo una commessa che aveva tentato di bloccarlo.
• Novembre – La Squadra Mobile ha proceduto nei confronti di un nuovo gruppo di giovani, cui ha attribuito la responsabilità della violenta aggressione in strada in pregiudizio di tre studenti universitari, uno dei quali poi ricoverato con prognosi riservata per le gravi lesioni subite nell’ottobre scorso, consumata per futili motivi in questo centro cittadino. Le indagini hanno permesso di identificare e trarre in arresto, in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare in carcere, tre giovani appena maggiorenni, due cittadini dominicani ed uno italiano, nonché di indagare un minorenne italiano, deferito alla competente Procura della Repubblica presso il Tribunale dei Minorenni.
• Novembre – All’esito di immediate indagini, la Squadra Mobile ha tratto in arresto gli autori di una brutale aggressione in strada perpetrata a fine ottobre nel quartiere Umbertino nei confronti di un cittadino italiano, identificati per tre cittadini dominicani, irregolari sul territorio nazionale, di età compresa tra i 24 e i 34 anni, tutti già gravati da precedenti di Polizia. Deferito in stato di libertà anche il cittadino italiano che aveva girato il video dell’aggressione, consumata con vari oggetti contundenti, per i reati di omissione di soccorso e favoreggiamento personale nei confronti degli autori materiali del reato.
• Novembre – La Squadra Mobile, con la collaborazione di personale del Commissariato P.S. di Sarzana, ha chiuso un’operazione antidroga nei confronti di alcuni membri del club motociclistico “HellsAngels Liguria”, con sede nel comune di Luni (SP), che ha consentito di trarre in arresto il presidente del club, in flagrante detenzione di circa 50 grammi di cocaina, nonché la persona che gli aveva appena effettuato la consegna della partita di cocaina. Sequestrato nella sede altro stupefacente pronto per essere destinato allo spaccio ed un bilancino di precisione atto al confezionamento dello stesso e nell’abitazione del fornitore la somma di oltre 172.000 euro, ritenuta provento di pregressa attività di spaccio.
• Dicembre – Il Commissariato di Sarzana, a seguito di aggressione per motivi di viabilità nei confronti di una coppia di persone in transito nel centro cittadino con la propria auto, ha denunciato a piede libero un 20enne amegliese, cui ha notificato anche il foglio di via obbligatorio dal Comune di Sarzana per anni 1, visti altri precedenti di polizia già maturati su quel territorio, indagando un correo a piede libero.

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