La Spezia, la Polizia Municipale denuncia 3 minorenni per atti vandalici

Dopo una serie di indagini condotte dagli agenti della Polizia Municipale coordinate dal Comandate del Corpo Francesco Bertoneri, sono stati identificati i 3 minorenni che nei giorni scorsi hanno compiuto atti vandalici nelle vicinanze del Monumento della Resistenza ai Giardini pubblici a La Spezia.

I fatti risalgono al tardo pomeriggio di sabato scorso quando gli agenti della Polizia Locale sono stati allertati per la presenza di alcune persone presso i Giardini pubblici intente a compiere degli atti vandalici.
Immediato l’intervento delle pattuglie della Polizia Locale che al loro sopraggiungere hanno constatato  che, all’interno della fontana del Monumento della Resistenza,  era stato gettato un monopattino elettrico della Bit Mobility utilizzato per il servizio sharing attivo nel Comune dal 30 Maggio 2020.

Gli autori del fatto si erano già allontanati rendendosi irreperibili; gli agenti quindi hanno avviato le indagini del caso che si sono concluse ieri pomeriggio, mercoledì 3 marzo,  con la denuncia di 3 minorenni residenti in città.
Grazie alle telecamere di videosorveglianza presenti ai Giardini pubblici, gli Agenti hanno potuto ricostruire perfettamente l’accaduto e, a tempo record, dopo un’accurata attività d’indagine concretizzatasi anche con alcuni pedinamenti ed appostamenti, hanno identificato i 3 minori responsabili dell’insano gesto.
Si tratta di  2 ragazzi di 15 anni ed un altro di 17 anni, tutti denunciati in stato di libertà presso il Tribunale per i minorenni di Genova per il reato di danneggiamento aggravato in concorso.

Al momento della convocazione dei minori e dei rispettivi tutori presso il Comando di Via La Marmora tutti si sono scusati dell’accaduto apparendo dispiaciuti.
È in corso di valutazione l’eventuale costituzione di parte civile nel procedimento che verrà instaurato contro i minori, da parte degli enti danneggiati.
“Ha destato giustamente molta indignazione nella cittadinanza l’immagine del monopattino nella fontana del monumento della Resistenza, tanto da essere diventata quasi virale sui social – dichiara il Sindaco Pierluigi Peracchini – Immediatamente l’area è stata pulita ed è stata restituita dignità al monumento, e grazie alle telecamere di recente installazione ai Giardini Pubblici a seguito della loro totale riqualificazione, è stato possibile, nel giro di qualche giorno, identificare chi ha commesso questi atti vandalici. Una vicenda che, per come si è conclusa, dimostra quanto le telecamere costituiscano una risorsa preziosa e fondamentale per aiutare la Polizia Locale e tutte le Forze dell’Ordine nello svolgimento delle indagini che vorrei ringraziare per il loro costante e straordinario lavoro. Nel 2017 la Città aveva solo 30 telecamere, ne abbiamo aggiunte oltre cento in tre anni e abbiamo l’obiettivo di averne entro fine mandato 160. Questo avanzamento tecnologico di fatto ha portato dei risultati concreti in termini di sicurezza urbana, con un calo dei reati dal 2016 del 21%. Questa vicenda, che vede coinvolti dei giovani ragazzi, ha amareggiato tutti – continua il Sindaco Peracchini – il momento di crisi sanitaria e sociale che stiamo attraversando è molto pesante per tutti, ma questo non può essere un alibi per il vandalismo: l’impegno delle istituzioni è stare loro vicino perché far vedere un futuro da protagonisti ai giovani è fondamentale per non disperdere il futuro della nostra società”.

“Un fatto spiacevole – ha dichiarato l’assessore alla sicurezza Filippo Ivani –  A maggior ragione considerando che si trattava di un monumento dedicato alla Resistenza. Credo che i tre giovani che hanno commesso il reato debbano capire la gravità dell’accaduto: apprezzo che abbiano chiesto scusa e che siano dispiaciuti. Spero vivamente che da oggi inizino a studiare di più la Storia ma anche il rispetto per i monumenti dedicati a persone che si sono sacrificati per rendere libera la nostra Nazione. Ringrazio la nostra Polizia Locale – conclude Ivani –  per il lavoro svolto e per la celerità con cui sono arrivati all’identificazione dei giovani. Ancora una volta l’utilizzo delle telecamere di videosorveglianza è stato uno strumento fondamentale e come amministrazione continueremo con l’installazione di nuove telecamere.”

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