Il Museo di San Caprasio di Aulla ha aperto il 24 giugno la stagione culturale con “Mutabilia”, la mostra di pittura di Raffaella Angeli. È ancora una volta l’arte contemporanea ad anticipare le conferenze delle Notti dell’Archeologia.

“Un esperimento già riuscito in anni passati, che abbiamo voluto ripetere con la stessa équipe”, ha detto il direttore del Museo Riccardo Boggi. Ai saluti della presidente degli Amici di San Caprasio Lorella Giuli, alla presenza dei rappresentanti del Comune di Aulla Giada Moretti e Giovanni Schianchi, del presidente della Pro Loco Città di Aulla Marco Profili e della stampa, l’artista ha guidato i visitatori attraverso le sue opere, accompagnata dai curatori Alessio Manfredi e Melania Sebastiani.

Di grande impatto il quadro “La morte del mito orfico della creazione”, rappresentativo dell’iperrealismo surrealista onirico della Angeli, che da una parte richiama la tradizione più antica e dall’altra aggiunge uno stile contemporaneo e una riflessione attualissima sull’ambiente. Un’ape, una scacchiera, una gamba umana: il visitatore è costretto a una riflessione.

“Le opere di Mutabilia rappresentano quel momento sospeso tra equilibrio e scompenso, presa di decisione e conseguenza, Quanto reggerà quel nodo? Come cadrà quel frutto? Quanto vivrà quell’insetto”, chiede Raffaella Angeli al suo pubblico.

Di formazione scientifica, laureata in Chimica all’Università di Pisa, “come ha ben scritto il curatore Alessio Manfredi nella presentazione, la mia profonda conoscenza del microscopico, del nanoscopico, mi ha portata a riflettere sulla trasformazione dei corpi”. 

Dettagli pieni di luce emergono dal fondo scuro e meravigliano l’osservatore, pienamente integrati tra le pietre medievali del Polo Museale.

La mostra resterà aperta sino al 9 luglio e chiuderà con la Notte Bianca aullese. Si può`visitare tutti i giorni dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18.

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