Ieri alta tensione agli sportelli CUP, Uil: "Aggressioni verbali e spintoni ai lavoratori"

“Tensione alle stelle agli sportelli Cup e ai distretti. Da quando la Regione Toscana ha disposto il libero accesso degli utenti ai centri prelievi la situazione è molto peggiorata e lo dimostrano le interminabili file ieri mattina al distretto di via Bassa Tambura a Massa, ad Avenza e un po’ da tutte le parti”.
“Tante persone in coda – scrive Uil in un comunicato -, costrette a stare anche fuori dalla porta, con mascherine e in piedi: stress e attese infinite che poi gli utenti riversano sui lavoratori. Abbiamo ricevuto tantissime richieste di aiuto dai lavoratori: aggressioni verbali costanti ed è pure volato qualche spintone che ha richiesto anche l’intervento delle forze dell’ordine. Si rischia che il tutto degeneri in breve tempo”.
A lanciare un appello alla Regione, alla dirigenza Asl e anche agli utenti è il segretario della Uil Fpl Massa Carrara, Claudio Salvadori: “Ho già scritto una lettera urgente alla dirigenza Asl e all’unità delle relazioni sindacali perché la disposizione regionale che permette il libero accesso degli utenti ai centri prelievi ha generato una richiesta continua di aiuto da parte degli addetti al servizio che lamentano continui diverbi con l’utenza ed evidenti criticità nell’erogazione del servizio. Si richiede un immediato intervento in merito ed un incontro con le organizzazioni sindacali per una valutazione di un problema che secondo noi , vista la situazione generale è destinato ad aumentare le criticità per gli operatori e gli utenti”.
Ma la Uil Fpl si rivolge anche ai cittadini: “Comprendiamo la situazione di forte stress causata dalla coda e da un’attesa che sembra interminabile ma invitiamo tutti alla calma e ad avere pazienza. Tornare alla normalità dopo l’emergenza Covid19 non sarà facile e anche per i lavoratori sono momenti estremamente complicati. Ricordiamo agli utenti che stanno offendendo e criticando verbalmente e non solo gli stessi operatori che fino a pochi giorni fa definiti eroi e che hanno fatto fronte a un’emergenza mai vista con tutte le difficoltà del caso. In questo momento è sempre meglio prima provare a prenotare per telefono”.
Quella contro le aggressioni agli operatori della sanità è una battaglia che il sindacato porta avanti da tempo: “Avevamo lanciato una campagna di raccolta firme destinata a sostenere una proposta di legge nazionale sulla sicurezza nei posti di lavoro contro le aggressioni al personale dipendente – conclude Salvadori -. Purtroppo il fenomeno era diventato sempre più frequente con l’acuirsi della crisi e dei tagli al personale. Un’emergenza quotidiana che ora si sta riproponendo in tutta la sua gravità e a cui bisogna porre un freno al più presto. Massima solidarietà ai colleghi ma questo non basta e come sempre siamo a disposizione per affrontare le situazioni specifiche con buon senso ma anche con la fermezza che alcune di loro richiedono”.

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