Oltre 100 ordini del giorno “non strumentali ma di contenuto” per modificare la variazione di bilancio della Regione Toscana e chiedere un taglio di due punti dell’addizionale Irpef, riportandola ai livelli precedenti all’aumento voluto dalla giunta Giani. È il pacchetto di atti di indirizzo presentato in conferenza stampa dai consiglieri regionali di Forza Italia Marco Stella e Jacopo Ferri, in vista della seduta d’aula di mercoledì prossimo.
“Abbiamo lavorato insieme ai segretari provinciali per portare in Regione le istanze dei territori”, ha esordito Stella. “La sinistra ha presentato una variazione di bilancio da 90 milioni per coprire i buchi della sanità. Noi intendiamo sfidare la maggioranza dicendo che quei soldi devono essere messi per abbassare le tasse, snellire le liste d’attesa e dare un sistema sanitario migliore e più efficiente”.
Tra gli ordini del giorno più significativi figurano: l’esenzione dal ticket sanitario per le donne vittime di violenza, misura già adottata in altre Regioni italiane; il potenziamento della sorveglianza clinica, igienica e mentale delle persone detenute; e il rafforzamento delle cure palliative, settore in cui la Toscana risulta carente.
Sul fronte fiscale interviene Ferri: “La Giunta Giani ha aumentato la pressione fiscale di oltre 250 milioni con l’addizionale Irpef. Nel primo ordine del giorno chiediamo che, nell’arco della legislatura, partendo da questa variazione, l’aliquota venga riportata al periodo precedente l’aumento, riducendola di due punti percentuali. Non è solo un tema di sostanza, ma una battaglia che Forza Italia ha portato avanti nella scorsa legislatura e anche negli ultimi mesi”.
I due consiglieri puntano il dito anche sulla gestione strutturale dei conti: “Ogni anno abbiamo una previsione di bilancio e uno scostamento: è diventata una situazione sistemica e cronica della sanità toscana. Quando in Commissione abbiamo chiesto da dove nascesse questo buco, nessuno è stato in grado di risponderci”. Per questo, uno degli ordini del giorno chiede l’audizione congiunta dei direttori delle tre Asl toscane, per fare luce sulle criticità finanziarie del sistema sanitario regionale. “Ci auguriamo che la maggioranza di sinistra voglia un vero confronto, non ideologico, ma sul merito”, concludono Stella e Ferri.
