Physical Address
304 North Cardinal St.
Dorchester Center, MA 02124
Physical Address
304 North Cardinal St.
Dorchester Center, MA 02124

Uno dei progetti realizzati dal comune di Fivizzano negli ultimi 6 anni è stato quello relativo al sito ecosoundscape.it. Ne avete mai sentito parlare?
In piena epoca pandemica, ma anche spinti da una forte impronta ecologista, i membri della Giunta comunale del comune, il 9 luglio 2020 hanno “espresso l’intenzione di realizzare sul territorio un Osservatorio della Biodiversità Acustica della Lunigiana”. Lo scopo? Avere strumenti di acquisizione ed elaborazione dei suoni seguendo i dettami di Almo Farina, professore onorario di Ecologia presso il dipartimento di Scienze Pure ed Applicate dell’Università di Urbino e dell’Istituto Internazionale di Ecoacustica. Ci sono alcuni punti cardine – come si legge nella determina 531 del 10 dicembre 2020 – che hanno mosso Fivizzano verso un progetto ambizioso: i cambiamenti climatici e la tutela delle specie; il patrimonio culturale dato dalla biodiversità; la Lunigiana come espressione di una “elevatissima” diversità floristica e faunistica che diventano espressione di “turismo naturalistico”.
Bene, dopo aver chiarito l’utilizzo di termini come landscape e soundscape, la determina ci dice che “ascoltare i suoni del mondo naturale consente l’acquisizione di grandi quantità di informazioni sul funzionamento degli ecosistemi in quanto i suoni sono veicoli privilegiati della bio ed eco-semiosi”.
I suoni, poi, si legge testualmente, possono rilevalre le dinamiche legate ai cambiamenti climatici e le conseguenze dei cambiamenti socio economici di un territorio. A questo punto si arriva a stabilire che un “osservatorio della biodiversità acustica” diventa un innovativo strumento di conoscenza e di educazione ambientale che si colloca in un’ottica di innovazione nel campo ambientale, culturale ed economico a corredo di azioni a tutela e valorizzazione ambientale e dei servizi ecosistemici secondo le linee guide regionali, nazionali ed europee”.
Quindi, dopo una breve dissertazione scientifica, il comune di Fivizzano attribuisce la supervisione scientifica del progetto (non onerosa) ad Almo Farina, richiama l’uso di strumenti SET per la registrazione e trasmissione dei suoni in streaming mp3 (dagli atti emerge inoltre un precedente acquisto, nel 2016, di sei registratori programmabili Lunilettronik collegato all’accordo Comune-INSTECO del 2015), avvio di un portale web dedicato al progetto con la possibilità di accedere alle informazioni acustiche in streaming.
Nel progetto 2020 – da realizzare l’anno successivo – era prevista la fornitura di touch screen da porre in luoghi pubblici. Dagli atti reperiti non emerge con chiarezza se tali dispositivi siano stati acquistati, installati, dove siano stati collocati e se siano tuttora funzionanti, comunque sommando il tutto, il comune di Fivizzano, guidato dal sindaco Giannetti ha stanziato 12mila Euro dando il via al progetto.
Per poter usufruire dello streaming il progetto prevedeva la costruzione di un sito web, responsive (visibile correttamente su pc, tablet e telefoni) in doppia lingua (italiano e inglese), con le sezioni home, about, siti d’ascolto più 10 sottomenu e contatore di accessi. L’impostazione grafica avrebbe dovuto essere ottimizzata inoltre per i touch screen con anche una grafica personalizzata.

E dopo 6 anni?
Il sito realizzato appare effettivamente basato su CMS WordPress (lo stesso sistema di questo giornale online) e dotato di struttura responsive. Tuttavia, rispetto alle caratteristiche indicate nell’affidamento, non risultano riscontrabili la doppia lingua italiano/inglese, i 10 sottomenù dei siti d’ascolto, il contatore accessi e l’ottimizzazione specifica per sistema touch/totem. Inoltre la componente streaming, centrale per la fruizione pubblica, presenta link non funzionanti o non raggiungibili. Il fatto che gli stream siano esterni al sito non consente, da solo, di attribuire la responsabilità tecnica al gestore del portale; apre però una domanda sul rapporto operativo tra Comune, gestore del sito e infrastruttura INSTECO.
Facciamo un breve riassunto:

La domanda – dopo un ulteriore impegno di spesa per dominio e interventi sul sito… – diventa quindi: “Qual è il rapporto operativo tra Comune, sito ecosoundscape.it e infrastruttura iinsteco.org? Chi è responsabile della disponibilità degli stream? Il Comune paga solo dominio/sito o anche manutenzione della parte audio? E se gli stream non funzionano, chi controlla la prestazione? Chi fa la manutenzione dei “microfoni”?
Il progetto del 2020 vedeva stanziati 12mila euro per l’avvio del percorso, lo scorso 29 maggio il dominio viene esteso come registrazione e vengono realizzate installazioni (quali? streaming, plugin, contenuti, sicurezza), per un importo di 402,60 euro. Insomma è da chiarire in che modo da 6 anni il Comune continua a sostenere costi per il dominio ecosoundscape.it e interventi tecnici sul sito senza che negli atti venga specificato cosa venga effettivamente realizzato.
Ancora non sono chiari dalle carte, come sono stati installati gli impianti che registrano i suoni nelle vicinanze del capoluogo lunigianese. Dalle informazioni estratte dal sito le stazioni di ascolto realizzate dovrebbero essere 4, tutte “realizzate da Lunilettronik sotto la supervisione dell’Istituto Internazionale di Ecoacustica”. Un ulteriore elemento collega i due piani: sul sito INSTECO, nella pagina “Research & Technology”, la voce di menu “Sounds in streaming” rimanda direttamente a ecosoundscape.it. Il progetto comunale, quindi, non appare isolato, ma inserito in un ecosistema tecnico e scientifico che ruota attorno a INSTECO.
Alla fine è chiara una cosa: il progetto del 2020 prosegue, ha delle spese, ma ha anche degli antecedenti, altri acquisti, altri produttori. Se non riuscite ad ascoltare i suoni della valle del Rosaro e siete vicini a Fivizzano potete nel frattempo aprire le finestre o uscire all’aperto se lo streaming non funziona.
Ci vediamo al prossimo capitolo di questa storia.