Fivizzano, Il Futuro al centro sul taglio Irpef: “No Signor Sindaco non funziona”

Dopo l’annuncio da parte del sindaco di Fivizzano Gianluigi Giannetti sul taglio dell’Irpef per i cittadini interviene la la lista di opposizione Il Futuro al centro, che prende posizione rispetto alla scelta dell’amministrazione fivizzanese e sulle polemiche scaturite sull’assenza di consiglieri di minoranza, tornando anche sul ricorso al Tar in merito al Pabe (Piano Attuativo dei Banchi Estrattivi).

“In un recente articolo il Sindaco Giannetti rivendica di aver abbassato le tasse ai Fivizzanesi – afferma la lista in una nota stampa – Premettendo che qualsiasi atto a difesa del reddito dei nostri concittadini è importante facciamo 2 conti: a detta sua sono circa 230.000 euro in due anni che divisi per 7.000 residenti fanno poco piĂą di 30 euro l’anno a residente: circa una colazione al mese.

Onestamente se ne farebbe pure a meno se le politiche messe in atto in questi 3 anni da quando è stato eletto Giannetti avessero portato a qualcosa ed invece il nostro territorio langue inesorabilmente tra lavoro che non si trova, giovani che emigrano, paesi che si spopolano, un Ospedale di cui non esiste più neppure il cartello all’incrocio, scuole chiuse e risultati zero. Quindi no Signor Sindaco non funziona: produca risultati. Anche in questo caso il risparmio per i cittadini, che diamo scontato ci sarà beninteso, lo vedremo nel corso del prossimo anno poiché il bilancio approvato è il bilancio di previsione e per esperienza poche volte le previsioni di questa giunta sono state rispettate; tuttavia, ci auguriamo che almeno a questo giro visto che si tratta di soldi dei cittadini queste vengano rispettate.

Ci rendiamo peraltro conto delle difficoltĂ  della maggioranza e della comoditĂ  del recitare il solito mantra delle opposizioni brutte e cattive ma francamente dopo 2, due! ricorsi al Tar subiti dal Comune per la ‘distrazione’ di un nostro, per fortuna, ‘ex problema’ parlare delle assenze di un membro della minoranza è come suggerire ai cittadini di guardare il dito mentre sarebbe da indicargli la luna. Mirco Moscatelli ha infatti preannunciato e giustificato nei modi opportuni e con largo anticipo la propria impossibilitĂ  a partecipare ai Consigli Comunali nelle date indicate e come al solito non negoziabili a causa del procedere della maggioranza per cui il Consiglio Comunale è un’appendice quasi fastidiosa al proprio operare e per questo tutto è sempre un ‘prendere o lasciare’.

Sono state comunque molte le assenze (anche in seno alla maggioranza ma di questi i nomi non si fanno: come mai?) recriminate da Giannetti e l’origine è da ricercarsi nella stessa metodologia che ha visto convocare per il 23 Dicembre un Consiglio d’urgenza per rettificare le decisioni di un altro consiglio, dove erano stati approvati allegati sbagliati al Pabe sbagliati, ed il 30 dicembre quello per approvare il bilancio di previsione. Non era forse meglio fare un unico Consiglio oppure non era proprio possibile per qualche ragione a noi sconosciuta? – si chiede infine Il Futuro al centro – Purtroppo abbiamo l’impressione che l’assenza totale di pianificazione, il procedere per urgenza e per umori e la scarsa attitudine gestionale di un gruppo dirigente che ha ridotto questo Comune ad una larva amministrativa sia la cifra stilistica con cui procede questa maggioranza”.

La seduta del consiglio comunale

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