giovedì 18 Luglio 2024

Donatori di musica: grandi emozioni con l’Ensemble di archi all’ospedale Apuane

Donatori di musica nuovamente protagonisti all’ospedale Apuane, giovedì 20 giugno con un apprezzato concerto dell’Ensemble di archi formato da Benedetta Mignani (violino), Andrea Sernesi (violoncello), Debora Giovannelli (violino) e Marco Fornaciari (viola), che ha introdotto i brani eseguiti.

Molti dei brani musicali, introdotti da Marco Fornaciari, erano tratti da “Le Quattro Stagioni”, opera pubblicata nel 1725, il punto più alto della produzione di Vivaldi, ritenuto da qualcuno “la prima volta in cui la natura ha parlato attraverso note musicali: durante l’esecuzione di queste note si possono infatti udire i suoni della natura riprodotti mentre si alternano di stagione in stagione.

I quattro musicisti hanno anche eseguito il “Canone in Re maggiore” di Pachelbel.

Accogliendo generosamente l’invito dell’associazione benefica, hanno quindi donato musica ai pazienti, alle loro famiglie e al personale dell’ospedale Apuane, facendo vivere a tutti i presenti nuove e intense emozioni.

“E’ una vera soddisfazione – ha sottolineato il direttore dell’Oncologia di Massa, Andrea Mambrini – poter ospitare artisti di questo livello. Grazie al loro gesto di solidarietà, ancora una volta la musica è stata protagonista di un evento importante per la nostra comunità e ha trasmesso un messaggio di serenità e anche di speranza per il futuro. In 18 anni abbiamo ospitato 500 concerti, che hanno realmente cambiato l’atmosfera del nostro reparto e hanno contribuito al benessere dei pazienti”.

Donatori di Musica è una rete di musicisti, medici e volontari, nata nel 2009 per realizzare e coordinare stagioni di concerti negli ospedali. L’esperienza emotiva e umana dell’ascolto della musica dal vivo è infatti un diritto di tutti e in particolare di chi si trova ad affrontare situazioni critiche.

A Massa e Carrara l’associazione Donatori di Musica da anni offre momenti di svago e sollievo ai pazienti oncologici, alle loro famiglie e al personale sanitario.

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