Confartigianato: “Assurdo non pagare in contanti al CUP”

La pandemia da Covid-19 oltre a una crisi economica di enorme portata che ha investito tutte le attività produttive ha creato situazioni pesantissime a livello psicologico soprattutto nei confronti delle persone anziane alle prese con la problematica dei ritardi dei vaccini. Anziani, che è bene ricordalo, spesso soffrono di patologie tutt’altro che secondarie e hanno bisogno di cure e controlli.

Maria Grazia Bergamo Presidente provinciale di ANAP (Associazione Nazionale Anziani  pensionati) Confartigianato Imprese Massa Carrara interviene su una situazione estremamente delicata che investe gli anziani: “Apprendiamo con stupore e sgomento che presso gli sportelli del CUP non è possibile pagare le visite programmate e le cure con i contanti ma solo con carte di credito e bancomat. Ci sembra una situazione kafkiana che conferma il distacco della dirigenza dell’USL locale dalla realtà: non si rendono conto che molte persone anziane non hanno dimestichezza con carte di credito e bancomat e possono essere in difficoltà a ricordare e digitare il  PIN, con il rischio inoltre che qualche malintenzionato possa approfittare di queste situazioni per  carpire dati sensibili con tutte le conseguenze del caso”.

“Come ANAP/Confartigianato chiediamo un intervento immediato della dirigenza USL per consentire il pagamento in contanti agli anziani che si rivolgono agli sportelli del CUP. Non crediamo che il rischio di contagio da Covid-19 possa venire dal pagamento in contanti, in questo caso allora anche nei negozi, nei bar e nei supermercati si dovrebbe abolirlo. A volte baserebbe un po’ di buon senso per rendere meno difficile la vita alle persone.”

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