giovedì 6 Ottobre 2022

Come diventare nutrizionista: requisiti, laurea e lavoro

Quella del nutrizionista è una figura che si sta affermando sempre di più nel campo della salute. Infatti è ormai noto che una buona salute passa da quello che mangiamo e l’imperativo è evitare le cosiddette diete fai da te, ma affidarsi a un professionista con esperienza che potrà guidarci attraverso un percorso utile ai nostri scopi.

Come si può diventare nutrizionista?

Per accedere alla professione è necessario conseguire la laurea magistrale in Biologia, preferibilmente scienze biologiche con indirizzo bio-sanitario, oppure conseguire la laurea triennale in Dietistica, Farmacia, Biologia o Agraria e poi completare il percorso iscrivendosi al corso di laurea in Scienze della Nutrizione umana.

La specializzazione in Scienze dell’alimentazione, conseguita dopo la laurea in Biologia, è un titolo che consente di svolgere la professione con più competenze. Per esercitare la professione di nutrizionista in ogni caso è obbligatoria la sola iscrizione all’Albo dei Biologi, nella sezione A, dopo avere superato l’Esame di Stato.

Questo percorso di studi consente di formare una figura professionale con competenze interdisciplinari sullo studio degli alimenti e sul loro effetto sulla salute da vari punti di vista, quello della sicurezza igienica e quello del contenuto nutrizionale.

Cosa fa il nutrizionista?

Principalmente il nutrizionista, dopo un primo consulto, prepara per i suoi clienti un regime o un piano nutrizionale mirato rispetto alle esigenze del singolo individuo, tenendo conto – se presenti – delle prescrizioni mediche. Non solo valuta il soggetto a tutto tondo, in base non solo al sesso, età e abitudini alimentari ma anche agli stili di vita, indirizzando la persona verso il suo stato di benessere ottimale.

Tra le sue mansioni ci sono varie competenze:

  • valutazione dei bisogni nutritivi della persona;
  • analisi delle abitudini alimentari della persona;
  • elaborazione e consigli sulle diete alimentari in relazione a condizioni fisiche e patologie accertate;
  • consulenza di diete per mense aziendali, scuole, ospedali, cliniche e società sportive;
  • visita dei pazienti che gli si rivolgono;
  • colloqui personali o collettivi;
  • lettura delle analisi di sangue e urine.

Il nutrizionista lavora spesso come libero professionista con partita Iva e quindi pur essendo un percorso entusiasmante, necessita di un’adeguata rendicontazione economica. E’ utile pensare di rivolgersi per questo a Fiscozen, il servizio low cost online per la gestione della partita Iva (299 euro + IVA per il regime forfettario) per assistenza fiscale alla libera professione.

Ultime notizie

L’immobilismo europeo e lo “strappo” tedesco

Le prime “bollette pazze” stanno raggiungendo anche le famiglie, dopo aver già colpito le aziende. Alcune delle quali hanno già chiuso come i Caroli...

Tresana: un ottobre tra zucche e castagne

Sarà un mese ricco di iniziative a Tresana, incentrato sulla valorizzazione della castagna e sugli eventi ludici: domenica 9 ottobre Fiera d'autunno presso il...

Ricciardi lancia Forza Italia verso le amministrative con il congresso comunale di Massa

In una sala gremita Emanuele Ricciardi, Commissario provinciale di Forza Italia, alla presenza del Coordinatore regionale Massimo Mallegni, ha lanciato il movimento politico azzurro...
it_ITItalian