Claudio Salvadori confermato segretario provinciale della Uil Fpl

È stato eletto dall’assemblea congressuale provinciale del sindacato che si è svolta lunedì pomeriggio nelle sale della Marmoteca alla Imm di Marina di Carrara. Una riunione a cui hanno partecipato delegati sindacali, Rsu e iscritti al sindacato, nei limiti della capienza imposti dall’emergenza Covid, e che ha visto l’importante presenza di Rossella Buccarello, segreteria nazionale Uil Fpl, del segretario regionale Mario Renzi, e del segretario confederale Uil area nord Toscana, Franco Borghini.

Un’occasione per fare anche il quadro di quelli che sono i problemi del pubblico impiego, dopo oltre due anni di pandemia, e di guardare al futuro anche in vista delle elezioni Rsu che si svolgeranno per il pubblico impiego il 5, 6 e 7 aprile.

“I temi che affrontiamo, quelli principali, purtroppo sono sempre i soliti da anni e la pandemia non ha fatto altro che acuirli – ha detto Salvadori -, aggravati da relazioni sindacali che si sono sfilacciate in maniera evidente a causa dell’emergenza sanitaria, dall’impossibilità di un confronto diretto con le amministrazioni pubbliche delegato ormai quasi del tutto agli incontri a distanza. Lo diciamo oggi come in questi mesi e in questi anni: mancano le assunzioni, non c’è turn over, l’età media aumenta in tutti i settori con le conseguenze disastrose che denunciamo con costanza senza che le amministrazioni e i dirigenti vogliano davvero trovare soluzioni definitive”.

Un nodo su tutti, poi, su cui intervenire: “Se nelle amministrazioni pubbliche non si mette uno stop agli appalti al ribasso ci troveremo di fronte a situazioni sempre più conflittuali e la politica non può piangere lacrime da coccodrillo se pensa solo al risparmio”. Salvadori ha ringraziato tutte le Rsu che hanno collaborato in questi anni, in particolare Stefano Masini, e ha rivolto un sentito ringraziamento a Chiara Marsili “per il costante supporto e aiuto che in questi anni non è mai venuto meno nemmeno nei momenti più difficili”.

È un momento particolare, come ha ribadito Buccarello, che vede “lo stato di agitazione del pubblico impiego, della sanità e delle autonomie locali a fronte dello svuotamento di contenuti della legge bilancio che riteniamo non abbia risorse sufficienti per rinnovare i contratti del pubblico impiego. Il 25 marzo saremo sotto la sede del Ministero economia e finanze e di tutte le Prefetture per manifestare e rivendicare il rispetto di quel patto per l’innovazione e la coesione sociale siglato il 10 marzo 2021 che prevedeva risorse per i sistemi indennitari, la classificazione, lo sblocco della contrattazione integrativa e per quel piano straordinario assunzione che deve permettere una ripresa in efficienza pubblica amministrazione. Come Uil FPl detto che un contratto a queste condizioni e queste risorse non lo possiamo firmare”.

Stato di agitazione che riguarda anche i lavoratori della sanità privata ma per un altro aspetto: “Per le Rsa c’è un contratto fermo da 14 anni – ha concluso Buccarello – e abbiamo visto Aris e Aiop fare passi indietro rispetto alle promesse. Siamo convinti che la filiera sanitaria sia una e che i lavoratori hanno diritto avere un unico salario, gli stessi diritti e la possibilità di guardare al futuro”.

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