Busetto: “La storia si ripete: Giani come Rossi, Lunigiana in sofferenza”

“Lo avevamo già annunciata nella passata campagna regionale, votare Eugenio Giani non avrebbe cambiato la rotta toscana. Vicepresidente della Regione, per il ruolo che occupava allora, non poteva distanziare molto dalle scelte del suo predecessore. Se per Enrico Rossi la Lunigiana è quella “ Terra di Nord – Ovest “ (in realtà ha detto “nord ovest, area di confine con l’Emilia Romagna .ndr) di cui gli riesce difficile chiamarla per nome e della quale ne conosce poco i confini per Giani i suoi abitanti non sono degni di avere una campagna vaccinale all’altezza delle esigenze territoriali”. A dirlo è Emanuela Busetto responsabile territoriale di Fratelli d’Italia.

“Sono molte le segnalazioni che mi pervengono sui mancati vaccini – prosegue Busetto – Persone con elevata di fragilità, estremamente vulnerabili, altre con patologie più o meno gravi, disabili gravi che non sono riusciti a prenotarsi sul sito regionale ma anche malati oncologici, anziani ed ultra ottantenni che non riescono ad avere la loro dose. La nostra terra, forse dovremmo dispiacercene invece ne andiamo orgogliosi, è abitata da coloro che l’hanno costruita: gli anziani, ragione per cui troviamo inutile spendere soldi pubblici in faraoniche imprese, posti per ospitare i vaccinanti, se poi manca la materia prima: i vaccini. Si apprende che sono in arrivo, per la nostra Provincia, circa 160 mila dosi di vaccino ma non viene specificato il tipo, mentre sappiamo che per le persone con gravi disabilità e quelle estremamente vulnerabili hanno diritto al Moderna”.

“La cosa veramente scandalosa è obbligare all’iscrizione al portale per aver accesso alla vaccinazione, quando basterebbe la segnalazione da parte dei medici di famiglia o delle Asl per avere una rete capillare e metodo più celere. Oggi in regione Toscana si terrà una seduta straordinaria, seduta richiesta dall’opposizione, il tempo stringe e confidiamo che le decisioni vadano nella direzione della solerzia. La Toscana è nelle ultime posizioni a livello nazionale nonostante i medici di famiglia, ben 2500 hanno aderito alla campagna vaccinale, ma un piano evidentemente non esiste, il “ Fiore all’ Occhiello” ha prediletto la linea politica a quella sanitaria, ha prediletto avvocato e magistrati agli aventi diritto. La situazione non può essere citata dalla maggioranza semplicemente come “complessa”, sono classe dirigente e dovrebbero, ad un anno dal primo lookdown (“lockdown” .ndr), avere le idee un po’ più chiare sulla linea da intraprendere ma, se da anni denigrano la sanità, se mancano operatori, se in volata occorre predisporre posti letto, se si depotenziano i piccoli nosocomi, è più opportuno parlare di volontà e responsabilità politica più che di situazione complessa”.

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