Importante riconoscimento in Toscana per il giovane giornalista Daniele Bartocci che conquista la scena al Premio Letterario Nazionale Cesare Guasti 2026 (Prato). Giurato agli Spaghetti Arselle Awards in Versilia, al talent-show King of Pizza e al premio Emergente Chef/Pizza/Sala 25 – già premiato l’estate scorsa in Toscana al premio letterario Michelangelo Buonarroti, al premio Nazionale di Filosofia a Certaldo e al premio culturale La Ginestra di Firenze – il giovane giornalista di Jesi (volto noto in Versilia dove da anni è ospite delle Olimpiadi del Cuore di Paolo Brosio a Forte dei Marmi) conferma il suo ruolo di eccellenza all’interno del panorama culturale, letterario e sportivo italiano.
Il giornalista e blogger nato a Jesi (la città natale del CT Nazionale Italiana di Calcio Roberto Mancini) Daniele Bartocci aggiunge un nuovo prestigioso riconoscimento alla sua carriera: il Premio Cesare Guasti 2026, uno dei più autorevoli premi letterari nazionali, patrocinato tra gli altri da Ministero della Cultura, Regione Toscana e Parlamento Europeo. La cerimonia ufficiale si terrà nei pressi di Prato, a pochi chilometri dalla Versilia, nel mese di settembre. Un territorio dove Bartocci negli ultimi anni ha ottenuto numerosi apprezzamenti e riconoscimenti culturali.
Il premio arriva grazie alla sua fertile penna. Il suo abstract monografico dedicato alla governance sportiva e alla leadership motivazionale di Julio Velasco è stato infatti eletto miglior abstract monografia inedita al Premio Guasti 26, con un focus dettagliato sul primo anno del tecnico argentino in Italia, nel 1983, alla guida del Volley Jesi Tre Valli (primo vice-coach italiano di Julio Velasco fu proprio lo zio di Bartocci, il Dott. Alberto Santoni). Un capitolo storico mai esplorato così tanto, che Daniele Bartocci ha riportato alla luce con rigore accademico, documenti inediti e testimonianze dirette di oltre 40 anni fa, tra cui quelle legate appunto alla figura di Alberto Santoni, vice‑coach di Velasco e protagonista della pallavolo marchigiana.
Il saggio storico e sportivo del giornalista marchigiano offre una lettura innovativa delle radici della filosofia vincente di Velasco, mostrando come già nel suo debutto italiano (a Catania, alla guida di Jesi, nel campionato di A2 1983/84) avesse introdotto una mentalità manageriale rivoluzionaria, anche in allenamento presso la nota struttura della Carbonari di Jesi, in zona San Giuseppe. Il Premio Letterario Nazionale in Toscana targato Cesare Guasti (indimenticato personaggio Made in Toscana) non rappresenta affatto un caso isolato: negli ultimi anni il giovane Daniele Bartocci ha collezionato una serie di successi che lo hanno consacrato come una delle voci e giovani giornalisti più autorevoli della nuova generazione. In Toscana ha ottenuto riconoscimenti di rilievo, specie nell’estate 2025, come il Premio La Ginestra di Firenze, il premio Nazionale di Filosofia a Certaldo e il Premio Michelangelo Buonarroti, confermando la qualità del suo lavoro tra letteratura sportiva, divulgazione culturale e eccellenza sport&food, settore di suo particolare interesse.

Ospite negli anni di rubriche radio e tv – in qualità di opinionista sport&food -come Radio Sportiva, Processo di Biscardi, Rtl, Rai – Isoradio, SportItalia, Rtv38 e Radio Radio, la sua presenza è ormai stabile anche nel panorama culturale della Versilia: Bartocci è infatti membro della giuria degli Spaghetti Arselle Awards (nei giorni scorsi giudice della tappa al Code Beach Marina di Pietrasanta), uno dei premi più vivaci e innovativi della costa toscana, dedicato alla creatività, alla comunicazione e alle eccellenze del territorio. Un ruolo che testimonia la sua capacità di interpretare nello stesso tempo le nuove tendenze food italiane. Il giornalista marchigiano di Jesi, già inserito tra i 100 personaggi più influenti d’Italia al Premio 100 Eccellenze Italiane 2023 a Montecitorio (insieme a Gigi Buffon, ospite nei giorni scorsi de L’estate del Principe al Grand Hotel Principe di Piemonte Viareggio), vincitore fra gli altri del Premio sportivo Pietro Mennea, Top40 Under 40 Business Elite 2025, del premio Eccellenza Italiana in Senato, di Blog dell’anno 2022, del premio blogger sportivo 2026 al Gran Galà Calcio 2026 Assisi, del Giovanni Arpino Inedito e del Premio Andrea Fortunato al Coni (Coni – Roma dove Bartocci tornerà a settembre come ospite/relatore dell’evento sul Fair Play del 16/9), continua così a consolidare una carriera che unisce sport, cultura, ricerca storica e comunicazione di livello. Si ricorda che nel 2025, come avevamo riportato nel sito, è stato eletto tra i manager 40 under 40 più influenti al mondo dell’anno 25.
Senza dubbio il saggio dedicato al Re Mida del Volley e attuale CT Italvolley Julio Velasco – abstract che sarà premiato a Prato a settembre al Guasti – rappresenta quindi uno dei contributi più originali e tra le opere celebrative di spicco degli ultimi anni nel campo della letteratura sportiva.

In sostanza il giornalista e blogger di Jesi Daniele Bartocci ha ricostruito con precisione ed estrema oculatezza il primo anno italiano del tecnico argentino, mostrando come la sua mentalità manageriale e leadership motivazionale avesse trasformato il Volley Jesi in una squadra competitiva e visionaria, capace di sfiorare la Serie A1 da matricola. Un’opera che non solo celebra un capitolo fondamentale della storia del volley italiano, ma offre anche un modello di leadership per le nuove generazioni di sportivi e di manager.
