Sarzana si prepara ad accendere la XXIII edizione del Festival della Mente, in programma dal 4 al 6 settembre 2026. Il tema scelto per quest’anno – Fuoco – farà da filo conduttore a 34 incontri e 11 appuntamenti dedicati a bambini e ragazzi, con oltre 50 ospiti tra scrittori, scienziati, artisti e pensatori.
La conferenza stampa di presentazione si è svolta questa mattina. Promosso dalla Fondazione Carispezia e dal Comune di Sarzana, il festival è diretto da Benedetta Marietti, che ha spiegato il significato della scelta: «Non puoi spegnere un fuoco – scriveva Emily Dickinson – perché brucia da sé, anche nella notte più quieta. È la scintilla delle emozioni, della creatività, della passione, ma anche del dolore che arde in silenzio». Un elemento ambivalente, sacro e distruttivo, che riflette la complessità del nostro tempo e la vocazione multidisciplinare del festival.
L’edizione 2026 si aprirà con una lectio magistralis di Padre Paolo Benanti sull’intelligenza artificiale, paragonata al «nuovo fuoco primordiale» rubato da Prometeo. Il programma esplorerà il fuoco sotto molteplici prospettive: dalla simbologia mitologica (come il rogo di Giovanna d’Arco o l’incendio di Cartagine) alla sua forza creatrice e distruttrice in natura, arte e scienza. Si parlerà di vulcani, energia, memoria, guerra e persino di piante – essenziali per la nostra sopravvivenza – con interventi di neuropsichiatri, storici, giornalisti e artisti.
Non mancheranno riflessioni sul fuoco come metafora delle emozioni: l’amore che scalda, la pazienza che covano come braci, il desiderio che divampa. E, come da tradizione, il festival ospiterà spettacoli teatrali e musicali, oltre a laboratori per giovani e bambini curati da Francesca Gianfranchi.
A rendere possibile la manifestazione sono 250 volontari, tra studenti universitari e delle scuole superiori del territorio. Anche quest’anno, Sarzana vivrà l’extraFestival, con eventi collaterali che animeranno la città.
Perché il fuoco?
Il fuoco è considerato fin dall’antichità l’origine dell’ordine cosmico e saranno molte le occasioni per affrontare, anche attraverso i miti, il rapporto degli antichi con la sua simbologia. Si indagheranno le forme e le forze, archetipiche della natura innescate dal fuoco, come i vulcani; l’ambivalente essenza del fuoco, distruttrice ma indispensabile alla vita; i crescenti fabbisogni di energia che determineranno cambiamenti ancora poco chiari e le piante, con il loro incessante lavoro e la loro indispensabile presenza nella nostra alimentazione.
Poiché il fuoco è indissolubilmente associato all’energia creativa (specie quella artistica), si esamineranno lo sguardo del cinema e il rapporto con ciò che guardiamo, il racconto di sé nelle forme di narrativa autobiografica, e la resa della forza trasformatrice e distruttrice del fuoco nella pittura. La mente è una fucina, custodisce la memoria e i ricordi, si adatta ai cambiamenti esterni ma può anche incrinarsi e confondere le azioni conducendole fuori rotta, come racconteranno al festival neuropsichiatri e psicologi.
Fuoco è spesso metafora di guerra e distruzione: delle guerre che stanno trasformando il sistema globale, ma anche delle parole che provano a spegnerle, si discuterà con giornalisti, criminologi e scrittori che si sono arruolati in prima linea per il loro paese. Anche la Storia è costellata di eventi in cui il fuoco ha avuto un ruolo da protagonista: basti pensare al rogo di Giovanna d’ Arco o all’incendio che distrusse Cartagine, ma anche a San Francesco che con il fuoco intratteneva un dialogo continuo. Il fuoco della passione ispira gli incontri dedicati all’universo dei sentimenti e delle emozioni: la pazienza che assomiglia alle braci, il desiderio innescato da un incontro, la sopravvivenza alle prove più estreme grazie al fuoco dell’amore, quello stesso amore che permette alle storie familiari di attraversare i secoli. Al festival, come da tradizione, andranno in scena anche una serie di spettacoli teatrali e musicali, sempre nel segno del fuoco.
Informazioni
Il programma è disponibile sul sito www.festivaldellamente.it
I biglietti saranno disponibili dalle ore 9.30 di venerdì 17 luglio sul sito del festival www.festivaldellamente.it, sul sito di Ticketmaster e a Sarzana presso la biglietteria del Teatro degli Impavidi (informazioni nella sezione Biglietti del sito). La lectio magistralis di apertura è a ingresso gratuito con biglietto prenotato con le stesse modalità previste per gli eventi a pagamento; tutti gli eventi hanno il costo di Euro 5,50 eccetto eventi n. 22, 30, 43, 44 Euro 10,00 ed eventi n. 4, 32 Euro 15,00.
I luoghi del festival: Cinema Moderno, Piazza Matteotti, Teatro degli Impavidi e Fortezza Firmafede.
I podcast degli incontri delle scorse edizioni del Festival della Mente sono disponibili gratuitamente sulle piattaforme Spotify, Spreaker, Apple Podcast. I video sono disponibili sul sito e sul canale YouTube del festival.
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