Nella notte tra sabato 11 e domenica 12 aprile, in piazza Felice Palma a Massa, nel centro storico cittadino a pochi metri dalla sede del Comune, Giacomo Bongiorni, 47 anni, è morto in seguito a un’aggressione da parte di un gruppo di giovani, alcuni dei quali minorenni. L’uomo era con il figlio di 11 anni, la compagna e il cognato quando, dopo la mezzanotte, un gruppo di circa una decina di ragazzi, alcuni in evidente stato di ebbrezza, ha iniziato a lanciare bottiglie e bicchieri contro la vetrina di un negozio della piazza.
Bongiorni e il cognato li avrebbero invitati a smettere. A quel punto il gruppo li ha aggrediti con calci e pugni. Bongiorni è caduto a terra battendo la testa sull’asfalto, andando poi in arresto cardiaco. I tentativi di rianimazione da parte dei soccorritori sono risultati vani.
Il cognato è ricoverato all’ospedale Noa con fratture agli arti e un’emorragia cerebrale. Il figlio undicenne, rimasto fisicamente illeso, è stato portato in ospedale in stato di shock. La compagna della vittima è stata ricoverata sotto choc.
I Carabinieri della Compagnia di Massa, intervenuti sul posto, hanno identificato i presunti responsabili anche attraverso le immagini delle telecamere di sicurezza della zona, acquisite anche dal Comune, e le testimonianze raccolte, tra cui il video girato da un passante. Nella giornata di domenica si sono svolti interrogatori e audizioni in caserma.
All’esito della prima attività istruttoria, la Procura della Repubblica di Massa ha disposto il fermo di due maggiorenni: Ionut Alexandru Miron, 23 anni, ed Eduard Alin Carutasu, 19 anni, entrambi di nazionalità rumena, con l’accusa di concorso in omicidio volontario. La Procura per i Minorenni di Genova, competente per il territorio apuano, ha disposto il fermo di un terzo indagato minorenne con la medesima accusa.
Nei primi giorni della settimana si terranno gli interrogatori di garanzia davanti al GIP del Tribunale di Massa e al GIP del Tribunale per i Minorenni di Genova. Sarà eseguita anche l’autopsia sul corpo di Bongiorni.
Il prefetto di Massa-Carrara Gaetano Cupello ha convocato il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Tra i provvedimenti adottati, l’obbligo di chiusura dei pubblici esercizi entro le 00:30, in vigore fino al 31 maggio, con ordinanze emesse dai sindaci di Massa e Carrara. Il sindaco di Massa Francesco Persiani ha dichiarato il lutto cittadino nel giorno dei funerali e ha annunciato il rafforzamento dei controlli sul territorio.
Bongiorni lavorava come carpentiere alla Tecnoservice, azienda dell’indotto del Nuovo Pignone. Era cresciuto a Massa, nel quartiere di Mirteto, ed era noto per la passione per il calcio, avendo giocato per anni come portiere nel San Vitale Candia. Lascia due figli, di 11 e 18 anni.
