In Toscana mancano sempre più medici di medicina generale, la Regione Toscana ha il dovere di illustrare come intende, in concreto, ovviare a questo problema e invertire la rotta. E’ quanto chiedono i consiglieri regionali di Forza Italia, Jacopo Ferri e Marco Stella.
“La medicina generale costituisce uno dei pilastri dell’assistenza territoriale e rientra nei Livelli essenziali di assistenza – sottolineano Ferri e Stella – ed è di competenza della programmazione regionale. Il problema della carenza di medici di medicina generale assume dimensioni particolarmente rilevanti nelle aree periferiche e nei territori montani o meno densamente popolati: nella provincia di Massa-Carrara, secondo dati dell’Azienda sanitaria Toscana Nord-Ovest, risultano mancanti circa 34 medici di medicina generale, con carenze sia nella costa apuana sia nel territorio della Lunigiana. Questa situazione determina difficoltà per numerosi cittadini nell’individuazione di un medico di riferimento e comporta un sovraccarico per i professionisti attualmente in servizio; i medici presenti sul territorio hanno già raggiunto, quasi tutti, il massimale di 1.800 pazienti ciascuno”.
Sulla questione, Forza Italia ha presentato un’interrogazione in cui si chiede al governatore Giani e all’assessore alla Sanità “quale sia il numero aggiornato dei medici di medicina generale attualmente in servizio nella Regione Toscana e, nello specifico, nella provincia di Massa-Carrara; quale sia la stima aggiornata del fabbisogno di medici di medicina generale a livello regionale e provinciale e quali zone risultino attualmente classificate come carenti; quali iniziative la Regione Toscana intenda adottare, per contrastare la carenza di medici di base e garantire l’accesso all’assistenza primaria ai cittadini.
Ferri e Stella chiedono “se siano previsti incentivi, strumenti di attrazione o misure specifiche per favorire l’insediamento dei medici di medicina generale nei territori più disagiati, con particolare riferimento alla provincia di Massa-Carrara e alla Lunigiana; quali azioni siano state intraprese o siano in programma per rafforzare l’organizzazione della medicina territoriale e ridurre i tempi di assegnazione degli incarichi nelle zone carenti”, e infine “quali azioni la Regione ha intenzione di intraprendere per dare la possibilità anche ai medici in corso di formazione di aumentare il massimale di pazienti da 1000 a 1500 mutuati ciascuno, per cercare di dare una risposta concreta alle esigenze dei cittadini”.
