Il Gruppo Consiliare di opposizione e il Partito Democratico di Villafranca prendono atto della grave situazione debitoria che coinvolge il Comune di Villafranca in Lunigiana, nei confronti della Società della Salute Lunigiana, una mancanza che ha avuto inizio nel 2021 e risulta così articolata:
- anno 2021 deve € 17.912 quale rimanenza, anno 2022 deve € 220.571 quota annuale completa,
- anno 2023 deve € 216.576 quota annuale completa, anno 2024 e anno 2025 quote saldate.
Il debito totale del Comune di Villafranca nei confronti della SdS ammonta a € 445.059.
“Tali somme non versate da parte del Comune al Consorzio della SdS costituiscono risorse mancate e non semplici residui configurandosi quindi come debito fuori bilancio, per il quale ad oggi non risultano ancora definiti accordi e/o modalità di rientro con il Commissario, attuale amministratore dei conti comunali passivi”, evidenziano dall’opposizione.
“Nonostante la situazione del Consorzio risulti attualmente stabile sotto il profilo finanziario, l’incapacità dell’Amministrazione comunale villafranchese che a distanza di tre anni non è ancora riuscita ad assolvere ai debiti contratti, rischia di generare tensioni o squilibri interni, poiché gli altri Comuni potrebbero trovarsi a dover sopperire alla quota non versata da Villafranca”.
“La Casa della Salute di Villafranca in Lunigiana, oltre al debito nei confronti della SdS, registra un evidente disinteresse da parte dell’Amministrazione per il mantenimento dei servizi sanitari esistenti – aggiungono i consiglieri -. Il Sindaco infatti non avrebbe mai partecipato alle assemblee, presumibilmente anche per l’imbarazzo legato alla situazione debitoria. L’assenza di rappresentanza, nel tempo ha contribuito allo spostamento di alcuni servizi verso altre sedi, come il centro antifumo, l’ambulatorio di dermatologia, l’ambulatorio cardiologico, il servizio ecografico, lo screening tiroideo e relativo ambulatorio, l’ambulatorio di agopuntura, impoverendo così l’offerta sanitaria disponibile sul territorio comunale”.
“Il dissesto finanziario, il debito con la SdS, la chiusura degli uffici comunali, la carenza di personale e la mancanza di attenzione verso il mantenimento dei servizi sanitari rappresentano segnali evidenti di un’inerzia amministrativa protratta negli anni, con ripercussioni negative dirette sulla popolazione villafranchese. È necessario che l’Amministrazione si assuma immediatamente le proprie responsabilità e presenti un piano di rientro chiaro e pubblico – conclude l’opposizione -, garantendo ai cittadini di Villafranca in Lunigiana una piena e dignitosa rappresentanza all’interno della Società della Salute Lunigiana. La tutela della salute non può essere sacrificata a causa di incapacità amministrative”.
