I familiari delle vittime del disastro ferroviario di Viareggio (Lucca) del 29 giugno 2009 si sono radunati questa mattina davanti al Comune della loro città per ricordare che oggi a Roma inizia il processo davanti alla Corte di Cassazione sulla strage che fece 32 morti, tanti feriti e causò immensi danni materiali.
A causa del Coronavirus, i familiari non hanno potuto, per la prima volta in tanti anni di processo, essere presenti nelle aule giudiziarie, così anche se non sono a Roma, hanno deciso questa iniziativa fatta nel rispetto del distanziamento.
Il processo prenderà il via nell’Aula magna della Cassazione e con ogni probabilità entro la fine della settimana, arriverà la sentenza.
Davanti al municipio i familiari delle vittime hanno srotolato ed esposto lo striscione ‘Giustizia e verità’ che ha accompagnato tutte le udienze dei processi di primo e secondo grado. Un altro striscione è stato esposto sul ponte sopra il canale Burlamacca con la scritta ‘Giustizia e verità per la nostra città’. Molti cittadini si sono uniti ai familiari posizionandosi insieme a loro davanti al municipio.

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