Cresce l’attesa a Sarzana per la fase finale della candidatura a Capitale Italiana della Cultura 2028, un traguardo che sta coinvolgendo l’intera comunità in un clima di partecipazione diffusa e autentico entusiasmo.
La città vive giorni di grande fermento: cittadini, associazioni, istituzioni e tutte le generazioni stanno contribuendo con passione a un percorso che rappresenta molto più di una competizione, ma un progetto condiviso di identità e visione.
Tra le testimonianze più significative, quella degli ospiti della Residenza Stella, che hanno voluto sostenere con orgoglio la candidatura esponendo sulla facciata della struttura uno striscione dedicato, incorniciato dai loro volti, con lo slogan “La Memoria che Costruisce il Futuro”. Un messaggio potente, che racchiude il senso profondo di questo cammino collettivo.
Proprio nel segno del dialogo tra generazioni, questo pomeriggio si terrà un momento simbolico di grande valore: Felice, 101 anni, l’ospite più anziano della residenza, consegnerà un libro muto -simbolo di un futuro della città tutto da scrivere- a un bambino, in un ideale passaggio di testimone tra passato e futuro.
Alla cerimonia sarà presente il sindaco Cristina Ponzanelli, mentre il maestro Claudio Galazzo accompagnerà l’evento con il suo violino, rendendo ancora più solenne e partecipato questo gesto carico di significato.
Nel frattempo è stata definita la delegazione che venerdì 27 febbraio sarà a Roma per l’audizione ufficiale della città presso il Ministero della Cultura.
A comporla i rappresentanti istituzionali dei 25 comuni che fanno parte del Comitato promotore, enti e istituzioni pubbliche, private e culturali, mondo associativo ed economico, oltre al Comune di Sarzana, direttore di candidatura, e al Comitato scientifico.
Delle delegazione faranno parte anche cinque cittadini – Carlo Raggi, Umberto Raschi, Davide Carpeggiani, Alessandra Gasparini e Mario Guastini – estratti a sorte tra coloro che avevano manifestato la propria disponibilità compilando l’apposito modulo durante la presentazione pubblica della candidatura dello scorso 14 febbraio. Mario Guastini subentra, quale prima riserva, a seguito della rinuncia di Giuliana Vatteroni, come da verbale del 20 febbraio a firma del dirigente dell’Area 1, Federico Pierucci.
Una scelta che rafforza il carattere inclusivo e partecipativo della candidatura, rendendo i cittadini protagonisti attivi di un percorso istituzionale di rilievo nazionale.
Per consentire a tutti i sarzanesi di vivere questo momento, l’audizione del 27 febbraio potrà essere seguita in diretta streaming nella sala consiliare del Comune, alla presenza del vice-sindaco Carlo Rampi, su monitor allestito per l’occasione.
A conferma dell’attenzione all’accessibilità e all’inclusione, un operatore LIS – Lingua dei Segni Italiana – sarà inserito nella delegazione al Ministero, garantendo anche alle persone non udenti la piena partecipazione all’audizione.
Sarzana si presenta così alla fase finale della candidatura con una comunità coesa, consapevole delle proprie radici e determinata a trasformare la memoria in progetto, declinando la propria identità al futuro.
