“Sono stati i cittadini, in particolare la classe media composta da pensionati e lavoratori dipendenti, a dover coprire con le proprie tasche il vuoto di 200 milioni di euro nel sistema sanitario causato dal payback. Qualcosa su cui anche la Corte dei Conti aveva messo in guardia la Regione mesi prima e quindi scongiurabile. Ora, saranno di nuovo proprio questi stessi cittadini a subire le conseguenze della riduzione di 400 operatori nella sanità toscana, decisi per far quadrare i conti.” Ad affermarlo è Irene Galletti, Presidente del Movimento 5 Stelle Toscana che annuncia un question time nella prossima seduta di Consiglio Regionale.

“In un contesto in cui la carenza di personale sanitario è cronica da anni e le denunce sindacali sono una costante, per risparmiare il Presidente Eugenio Giani ha optato sul taglio del personale sanitario. Quegli stessi lavoratori che operano quotidianamente, sotto organico, in condizioni difficili: nei pronto soccorso affollati, nei presidi sanitari con posti letto insufficienti, sale chirurgiche chiuse o sottoutilizzate e apparecchiature obsolete, ma spesso con un ingiustificato surplus di primari.”

“Esistono diverse voci di spesa su cui si sarebbe potuto agire per risparmiare prima di alzare l’Irpef e tagliare il personale – attacca Galletti -, come il milione di euro destinato alla “legge Salva Maggio Musicale”, ad esempio, e tutti i contributi generosamente erogati a varie fondazioni e altre realtà simili, che, tutto sommato, non ne avrebbero necessità. Pensiamo anche ai 6 milioni destinati alla Firenze Fiera, un altro esempio lampante di cattiva gestione politica di cui chi governa è direttamente responsabile. 

Gli esempi di sprechi sono numerosi e la scelta di tagliare sulla sanità, che dovrebbe essere considerata un investimento per il futuro e il benessere pubblico anziché un semplice costo per la società, appare come un’azione decisamente sbagliata nel contesto attuale.”

“Ma questa vergogna non passerà in silenzio” avverte la Cinquestelle. “Il Presidente Giani dovrà venire in Aula, già nella prossima seduta di Consiglio, per rispondere al nostro question time e spiegare a tutti i cittadini perché devono essere sempre loro a dover pagare per tutti gli errori di malgoverno che la sua Giunta compie quasi quotidianamente.”

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