La visita del Ministro della Cultura Giuli ha destato un rinnovato interesse intorno alle vicende relative al Castello di Tresana. Nell’anno 2009 la Fondazione Maneschi ne è divenuta proprietaria dopo un procedimento di esproprio intrapreso in base alle disposizioni del Codice dei beni culturali. Il restauro è iniziato nel 2010 ed attualmente la maggior parte del Castello è recuperata.Esso sorge su una rocca posta al culmine della stretta piana alluvionale del fiume Osca, affluente del fiume Magra. La rocca ha pendii ripidi e pareti quasi verticali che rendono il Castello inaccessibile e facilmente difendibile, nonché adatto agli avvistamenti (dalla rocca la vista spazia fino alle Alpi Apuane). Il Castello appartenne ai Marchesi Malaspina dello “Spino secco” (destra del fiume Magra), antica casata, di origini longobarde.
Il maniero ha conosciuto diverse fasi costruttive. La parte più antica è rappresentata da una possente torre quadrangolare, alta circa 27 metri e risalente all’ XI-XII secolo (si ritiene che il nome Tresana derivi da turris sana cioè “torre fortissima”) . Nel corso dei secoli successivi il Castello è stato ampliato. In particolare nel XIV- XV secolo la torre quadrangolare fu affiancata da una grande torre a base semicircolare.Un’operazione straordinaria per ridare vita al Castello Malaspina di Tresana, quella intrapresa da Ginetta Maneschi, amministratore unico della fondazione Defendente Maneschi,che ha impiegato esclusivamente le proprie risorse private per il recupero del bene.
Parallelamente il Comune di Tresana si è occupato delle zone di proprietà pubblica ai piedi delle torri.Prima ricevendo un finanziamento di 437.000 euro dal Ministero dell’Interno per la messa in sicurezza del versante e la ricostruzione del muro in pietra all’interno dell’abitato di Tresana, poi chiedendo a Regione Toscana un finanziamento pari a 300.000 euro per la realizzazione di un parcheggio di servizio all’area, sia per i visitatori, sia per i residenti. I lavori dovrebbero partire nel corso del 2026.
Infine l’amministrazione comunale di Tresana ha reperito un ulteriore finanziamento di 100.000 euro, arrivato a dicembre con una variazione al bilancio da parte del Consiglio regionale, che servirà per la messa in sicurezza di un movimento franoso fra la strada provinciale e la strada comunale alle porte della piazza del Castello.
“I lavori al Castello – sottolinea il Sindaco Matteo Mastrini – hanno favorito un nuovo interesse e una nuova sensibilità per questo bene culturale e la sua area di interesse. Ognuno – Fondazione e Comune – ha fatto la propria parte sulle pertinenze di competenza. Come ho detto al ministro Giuli, saremo sempre grati alla Fondazione Maneschi, senza la quale tutto questo non sarebbe nato. Penso che fra molti anni si guarderà a questo periodo come all’epoca della rinascita del sito culturale del Castello Malaspina di Tresana e ne potremo essere tutti orgogliosi”.
