Nella serata dell’11 aprile, gli agenti della Squadra Mobile di Prato hanno inferto un duro colpo alle reti del narcotraffico cittadino. L’attività di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti nel capoluogo toscano, condotta con determinazione dagli investigatori dell’ufficio mobile pratese, ha portato all’arresto in flagranza di tre individui – un cittadino italiano pluripregiudicato di 30 anni, un albanese di 31 anni e un marocchino di 20 anni, entrambi regolari sul territorio nazionale e incensurati – sorpresi nel corso di un ingente scambio di hashish.
L’operazione antidroga è il risultato di una meticolosa attività investigativa, che ha permesso di analizzare e riscontrare con tempestività notizie confidenziali riguardanti un grosso carico di stupefacente in arrivo in città, trasportato da un corriere nel vano segreto di un anonimo furgone.
Gli investigatori si sono appostati per diverse ore in un servizio di osservazione, individuando un’autovettura sospetta che entrava in contatto con un individuo a bordo di un furgone. I due veicoli si sono allontanati dalla strada principale percorrendo una via secondaria che si inerpica tra i boschi della località de La Briglia, seguiti a breve distanza e con cautela dagli agenti della Squadra Mobile.
Una volta fermati in un’area isolata tra la vegetazione, al riparo dall’oscurità serale, gli uomini della Squadra Mobile, mimetizzati nell’ambiente circostante, hanno assistito alle operazioni di scambio tra i tre, che hanno iniziato il trasferimento della merce nell’autovettura non appena si sono ritenuti al sicuro da osservazioni.
Al momento dell’intervento degli investigatori, i tre malviventi hanno tentato una fuga a piedi gettandosi nella fitta vegetazione per sfruttare il buio, ma sono stati prontamente raggiunti e bloccati dopo un breve inseguimento dagli agenti che avevano già circondato l’area, rendendo vano ogni tentativo di fuga.
Grazie all’intuito degli operanti, la perquisizione del mezzo ha permesso di individuare un vano occulto ricavato con estrema perizia all’interno del furgone, progettato specificamente per eludere i controlli di polizia e nascondere il carico illecito, accessibile tramite un meccanismo di sblocco complesso e ben congegnato.
L’operazione ha consentito il sequestro di quasi 84 kg di hashish, suddivisi in 800 panetti: oltre 64 kg erano ancora nascosti nel vano segreto del mezzo, mentre quasi 20 kg erano già stati trasferiti all’auto dei compratori. Oltre alla droga, sono stati rinvenuti 4.295 euro in contante e diversi telefoni cellulari in possesso degli arrestati.
L’efficacia dell’azione investigativa si è estesa anche alle fasi successive, con perquisizioni domiciliari che hanno portato al rinvenimento di un ulteriore dispositivo telefonico criptato all’interno dell’abitazione dell’uomo italiano.
Considerando l’ingente quantitativo di droga, inequivocabilmente destinato alle piazze di spaccio della provincia pratese, i tre soggetti sono stati arrestati ai sensi dell’art. 73 D.P.R. 309/1990 e associati presso la Casa Circondariale di Prato a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. La Procura della Repubblica di Prato ha richiesto e ottenuto dal Giudice delle Indagini Preliminari la custodia cautelare in carcere: i tre si trovano attualmente presso la Casa Circondariale de La Dogaia in attesa del loro giudizio.
