Una partecipazione ampia e sentita ha accompagnato la prima commemorazione ufficiale dedicata a Luigi Fabbri, per tutti “Bugelli”, promossa dal Comune di Licciana Nardi. Una giornata intensa, aperta al mattino con la Santa Messa e poi proseguita con i veri e propri festeggiamenti, che ha visto la presenza delle istituzioni locali con il consigliere regionale Jacopo Ferri, il presidente della Provincia Roberto Valettini, la presidente dell’Unione dei Comuni Annalisa Folloni, il direttore del Parco Giuseppe Vignali, le associazioni la Catsagna racconta, Anspi, Fan club Bigelli di Canossa, Circolo Endas e Patonas, tutti uniti nel rendere omaggio a una figura che ha segnato profondamente l’identità culturale della Lunigiana.
L’iniziativa nata dall’intesa tra l’amministrazione conunale e la nipote e assessore Giovanna Fabbri, nasce dalla volontà di custodire e tramandare l’eredità di un uomo che non è stato soltanto un cantastorie, ma un autentico interprete dell’anima del territorio. Bugelli, con la sua chitarra, l’armonica e la sua voce inconfondibile, ha attraversato borghi e paesi portando canzoni, filastrocche e racconti, trasformando la quotidianità in poesia e mantenendo vive le radici della comunità.
“Voglio ringraziare l’assessore Giovanna Fabbri con la quale è stato organizzato l’evento, – commenta il sindaco Renzo Martelloni – tutti i rappresentanti politici presenti, i famigliari e gli amici di Bugelli, è stata una giornata davvero bella”
Tra i momenti più significativi, la donazione alla famiglia di un ritratto scolpito nel legno realizzato da uno scultore locale che riportava l’immagine del Bugelli con il suo caratteristico cappello.
Il sindaco e vicepresidente dell’Unione di Comuni Montana Lunigiana ha colto, infine, l’occasione per annunciare che nei prossimi giorni presenterà una proposta ai sindaci della Lunigiana affinché venga dedicata a Luigi Fabbri una strada o una piazza.
La giornata si è chiusa con la consapevolezza condivisa, appunto, che la memoria di Bugelli non appartiene al passato, ma continuerà a vivere nelle piazze, nei racconti e nei cuori di chi lo ha conosciuto e di chi continuerà a scoprirlo.
