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Dal 29 al 31 agosto 2025, Sarzana ospita la 22ª edizione del Festival della Mente, dedicato al tema dell’invisibile. Con 34 eventi principali e 11 per bambini e ragazzi, oltre 50 relatori animeranno un programma multidisciplinare che spazia tra scienza, filosofia, arte, letteratura, musica, etica e attualità.
Diretto da Benedetta Marietti, promosso da Fondazione Carispezia e dal Comune di Sarzana (candidato a Capitale Italiana della Cultura 2028), il festival propone di esplorare ciò che non si vede ma esiste, che plasma la realtà e le coscienze, dall’inconscio alla tecnologia, dalle dinamiche geopolitiche alle reti neuronali, dalla memoria storica all’intangibile poetico.
La lectio magistralis d’apertura è affidata a Paolo Magri (ISPI), con un’analisi sulle mutazioni del sistema americano sotto la presidenza Trump e sull’erosione dell’ordine internazionale.
Invisibile è la mente. Lo spiega Michela Matteoli, che illustra la plasticità cerebrale. Marco Malvaldi fonde narrazione e matematica. Alfio Quarteroni e Chiara Giaccardi riflettono sull’intelligenza artificiale: è davvero intelligente? Cosa resta irriducibilmente umano? Mariarosaria Taddeo affronta la nuova guerra cibernetica: senza armi, ma con attacchi a dati e reti invisibili.
Invisibile è la natura. Dai batteri ai fondali marini, dal bosco ai vuoti dell’universo: Guido Tonelli racconta il vuoto come brulicante energia, Roberto Danovaro gli abissi, Antonella Fioravanti i microbi. Con Marco Albino Ferrari si va in Val di Fiemme per scoprire la “montagna invisibile” e la storia di Betta, vivaista forestale che cura il futuro.
Invisibile è il patrimonio spirituale e artistico. Edoardo Albinati riflette sui confini del visibile nella letteratura, Vivienne Roberts esplora l’arte medianica femminile, Isabella Guanzini il lato nascosto della Bibbia. Piero Maranghi porta la musica come forma d’arte che sfugge alla materia, tra lirica e astratto.
Dialoghi e incontri. Tra i tanti, spiccano:
Il gran finale è con Lorenzo Jovanotti e Paolo Pecere: “La musica della natura”, un viaggio tra sensi, filosofia e appartenenza.
L’invisibilità sociale e storica.
Maestri e trasmissione del sapere.
Teatro, musica e cinema.
Attività collaterali.
Informazioni pratiche:
Il Festival ha il patrocinio del Ministero della Cultura, della Regione Liguria e della RAI, e coinvolge oltre 250 volontari da tutta Italia. I luoghi: Cinema Moderno, Fortezza Firmafede, Piazza Matteotti, Teatro degli Impavidi.