Elezioni regionali Toscana 2020, campagna elettorale di fuoco: polemica pontremolese e dimissioni a pioggia in Forza Italia a livello regionale

Elezioni regionali per la Toscana che si annunciano di fuoco in Lunigiana. Tra i candidati della circoscrizione di Massa-Carrara tanti i nomi di spicco della politica locale schierati con il centrosinistra a supporto della candidatura di Eugenio Giani, con il centrodestra a supporto di quella di Susanna Ceccardi e in Patto per la Toscana a sostegno di Roberto Salvini.

I candidati lunigianesi presenti per il centrosinistra nelle lista PD sono Giacomo Bugliani già consigliere regionale, Elisabetta Sordi, consigliera comunale di minoranza a Pontremoli e Francesco Micheli, consigliere comunale di minoranza a Licciana Nardi. Per Orgoglio Toscana Valentina Della Zoppa, consulente del lavoro ad Aulla. In Toscana Sinistra Civica Ecologista candidata la sindaca di Filattiera Annalisa Folloni, mentre in Italia Viva troviamo Claudio Novoa, sindaco di Mulazzo Alice Rossetti, coordinatrice del partito in Lunigiana e Clara Cavellini, ex assessora e ora consigliera comunale a Pontremoli.

Nel centro destra tra le file della Lega ci sono Federica Fumanti, consigliera di minoranza a Podenzana. Per Fratelli d’Italia candidato Umberto Zangani, ex vicesindaco di Filattiera e vicepresidente provinciale del partito di Giorgia Meloni. In Forza Italia troviamo Matteo Mastrini, sindaco di Tresana.

Nella lista Patto per la Toscana ci sono invece Silvia Barella, consigliera comunale di minoranza a Filattiera e Giuliano Novelli, ex consigliere comunale di Fivizzano e già candidato alla carica di sindaco di Aulla per la Lega.

Fino a qui tutto bene ma la polemica si accende quando a Pontremoli Clara Cavellini sceglie di passare lo schieramento da centrodestra a centrosinistra e dimettersi da assessore. La notizia ha creato un certo movimento all’interno del consiglio comunale pontremolese con la presa di posizione dei consiglieri di Open Pontremoli Francesco Mazzoni, Matteo Bola ed Elisabetta Sordi, anche lei candidata nello stesso schieramento di Cavellini, ma tra le file del PD.
“La candidatura di Clara Cavellini nelle fila del centrosinistra, con Italia Viva, a sostegno di Eugenio Giani è la rappresentazione di una amministrazione che non ha più un briciolo di dignità – affermano i tre consiglieri di minoranza – L’assessore alla sanità che per anni, insieme al suo capogruppo di centrodestra Ferri (Jacopo), ha tuonato contro Rossi, Saccardi e Regione Toscana, oggi si trova con Ferri (Cosimo), candidata esattamente nel partito della Saccardi, a sostegno del candidato governatore del centro sinistra Giani. Basterebbe questo a far vergognare l’”ex assessore” che, infatti, soltanto ieri, ha rimesso le deleghe al Sindaco; il problema è che Clara Cavellini rimane in consiglio comunale, come candidata di Italia Viva, senza chiarire quale sarà da oggi la sua posizione politica.
Il quadro che emerge è di una maggioranza allo sbando, che deve piegarsi a logiche di potere esterne al consiglio comunale per ragioni di opportunismo, che nulla hanno a che fare con il bene della nostra città.
Tutto questo sulla pelle dei Pontremolesi. È la stessa Cavellini che rende pubbliche sorde e latenti spaccature all’interno dell’amministrazione, parlando di “problemi di relazione” con alcuni suoi colleghi (di quella che fino a ieri era la sua maggioranza). A queste domande dovrebbero dare risposte chiare sia la Cavellini, diretta interessata, che Cosimo Ferri, uomo che tira le fila di questa triste messa in scena.
Una domanda semplice e diretta a Clara Cavellini e, prima di tutto, a Cosimo Ferri: Italia Viva è o non è nel centro sinistra in Toscana o a Massa Carrara? Sostiene Eugenio Giani o tiene posizioni poco chiare invocando il voto disgiunto? Queste sono le logiche che fanno male al territorio e rispetto alle quali le persone hanno tutto il diritto di giudicare e di ribellarsi”.

Alle dichiarazioni di Open Pontremoli arriva immediata la replica di Jacopo Ferri, esponente di Forza Italia e della maggioranza che afferma: “Il PD Lunigiana e Mazzoni, forse per i sondaggi che si susseguono dando in forte crescita la candidata del centrodestra Susanna Ceccardi rispetto ad Eugenio Giani, sono in preda ad una crisi di nervi incontrollata e tentano, con la vecchia arma del negare l’evidenza di rappresentare la realtà come la vorrebbero, ma non è.
Pontremoli eccelle da anni – anche grazie a questa amministrazione – per investimenti, reperimento fondi, vitalità culturale, attrattiva turistica e servizi. Tutti lo vedono e lo riconosco tranne i consiglieri della locale opposizione ed appunto il PD anche a spettro più ampio.
Le accuse del PD all’amministrazione di centrodestra di Pontremoli di immobilismo e di incapacità di confronto sono quindi tanto incredibilmente assurde quanto enormemente ridicole.
Sono del resto sempre le stesse tesi che si susseguono da tempo come un disco rotto e che sono sbugiardate di volta in volta dai fatti e dagli elettori.
Detto questo, Forza Italia non può certo condividere la scelta di Clara Cavellini di schierarsi con il centrosinistra. Nel rispettarla, le è stato infatti ricordato che poteva benissimo dare sfogo alle sue insofferenze politiche (alcune invero già manifestate per posizioni/decisioni assunte dalla maggioranza nel corso degli anni) lasciando libero ben prima il suo incarico assessorile.
Di sicuro, per le ormai prossime elezioni regionali, Forza Italia a Pontremoli non ha bisogno né di improvvisati candidati di centrosinistra (interni ed esterni ad un sistema quello sì in confusione ed implosione per i fallimenti di politiche fondamentali), né di voto disgiunto: contribuirà semplicemente a far vincere il centrodestra di Susanna Ceccardi sostenendo Matteo Mastrini, uno degli amministratori migliori di questo territorio, persona di gran lunga più indicata per rendere la Lunigiana e Pontremoli prime protagoniste di quella rivoluzione che finalmente è considerata improcrastinabile da tantissimi, proprio a partire dalla necessità di riparare ai danni enormi alla sanità locale, fortemente voluti e non semplicemente causati da 20 anni di gestione Rossi. Oltre a tutto il resto!”.

Non se la passa comunque meglio Forza Italia a livello regionale con le dimissioni del coordinatore Stefano Mugnai, pare, in polemica con le scelte operate a livello nazionale sui candidati locali. Si tratterebbe infatti della designazione di Marco Stella a capolista nella circoscrizione di Firenze, al posto di Jacopo Cella, coordinatore locale e capogruppo in consiglio comunale del partito di Silvio Berlusconi. Alle dimissioni di Mugnai sono seguite quelle di Claudio De Santi, coordinatore dei dipartimenti di Forza Italia Firenze e componente della giunta esecutiva del coordinamento cittadino e di Mario Tenerani, vicecoordinatore di Forza Italia a Firenze.
Al posto del dimissionario coordinatore regionale è subentrato un commissario, il senatore di Pietrasanta Massimo Mallegni.

Dal Movimento 5 Stelle non arrivano eco sulle polemiche. La candidata alla presidenza della regione Toscana Irene Galletti, prende spunto però dal tragico gesto di un ristoratore fiorentino che si è tolto la vita per chiedere la rimodulazione dei canoni di affitto dei locali, commisurandoli a quelli degli incassi.

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