martedì 6 Dicembre 2022

Circlo Pertini di Sarzana: presentazione del libro Non c'è fede che tenga di Cinzia Sciuto

Grande successo di pubblico alla prima iniziativa pubblica organizzata dal circolo Pertini a Sarzana, organizzata nella serata di ieri lunedì 21 gennaio.
Oltre 70 persone hanno partecipato all’incontro e hanno apprezzato l’intervento di Cinzia Sciuto, autrice del libro Non c’è fede che tenga, ed Feltrinelli, che ha affrontato i temi della difesa delle libertà individuali e delle conquiste dei diritti civili e sociali che sono state realizzate in lunghi anni di lotte e battaglie. “Il nemico è il multiculturalismo, cioè la tendenza ad accettare deroghe alle leggi generali dello Stato motivate da aspetti religiosi. E’ ingiusto per esempio che un Sikh venga esonerato dall’obbligo del casco in moto, perché la sua religione prevede il turbante – si legge nel comunicato del circolo – Se il casco è obbligatorio è obbligatorio per tutti e non possono esistere motivazioni di ordine religioso per consentire a qualcuno di derogare alla legge.
Oggi le società occidentali e le sinistre in particolare soffrono troppo del ‘complesso del colonizzatore’, visto che l’occidente ha prodotto sfruttamento, devastazione, schiavismo e colonialismo, oggi deve consentire ai popoli ex coloniali deroghe alle leggi che invece non sono consentite ad altri.
Taluni gruppi religiosi tentano di impostare una sorta di autogestione di parti della legislazione. Così se il plagio, le violenze o le costrizioni verso minori sono giustamente condannate dalla legge italiana, qualcuno con la motivazione che ‘lo prevede la loro religione’ accetta pratiche come l’infibulazione o la resezione del clitoride alle bambine e la circoncisione per i bambini, oppure si accetta che i genitori impongano il velo a bambine inconsapevoli di 6 o 7 anni. Questa è violenza fisica o morale sui minori e uno stato civile non può accettarlo, tantomeno si può accettare una deroga concessa a una comunità. I singoli individui di quella comunità sarebbero costretti, pena la violenza o la minaccia di esclusione, a seguire i voleri dei capi, e il principio fondamentale che la libertà è degli individui e non dei gruppi si andrebbe a far friggere.
Molti gli interventi e le domande. Un dibattito intenso e partecipato. L’iniziativa del circolo Pertini è stata molto apprezzata e ben 12 persone hanno deciso di aderire al circolo stesso nel corso della sera stessa”.

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