I Carabinieri dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Carrara hanno arrestato in flagranza di reato due individui, un 28enne e un 25enne originari di Napoli, accusati di aver truffato una persona anziana con la tecnica del “finto maresciallo”.
L’intervento è scattato nel pomeriggio del 10 marzo, durante un servizio di contrasto ai reati predatori. Una pattuglia ha notato una Fiat 500L transitare in viale XX Settembre con due persone a bordo. Dopo il controllo e la perquisizione personale e veicolare, gli agenti hanno trovato nel giubbotto di uno dei due un sacchetto contenente monili in oro per circa 350 grammi.
Le indagini hanno rivelato che i due avevano appena truffato un’anziana di Colonnata. La vittima aveva ricevuto una telefonata da un sedicente maresciallo dei Carabinieri, che le aveva comunicato l’arresto della figlia per un incidente stradale con una minorenne. Per “liberarla”, veniva richiesto il pagamento di 9.000 euro o la consegna di oro equivalente. Per evitare che la donna allertasse qualcuno, i malviventi hanno mantenuto la linea telefonica occupata.
Poco dopo, uno dei due si è presentato a casa della vittima, ritirando il bottino e dileguandosi. I Carabinieri hanno ricostruito la dinamica e recuperato integralmente la refurtiva, che sarà restituita alla signora.
Dopo l’arresto, i due sono stati trattenuti nelle camere di sicurezza della Compagnia di Carrara e, il giorno successivo, sono stati associati al carcere di Massa a seguito dell’udienza di convalida.
Truffe agli anziani: i consigli dei Carabinieri
Il Comando Provinciale di Massa-Carrara ricorda che nessun appartenente alle forze dell’ordine chiederà mai denaro, gioielli o bonifici a domicilio per cauzioni o questioni legali. In caso di chiamate sospette, è fondamentale contattare immediatamente il 112 o chiedere aiuto a parenti e vicini.
