21 Febbraio 2024, mercoledì
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Carola Rackete torna in libertà: la capitana ha agito nel dovere irrinunciabile di salvare vite umane in mare

La capitana della Sea Watch, Carola Rackete torna in libertà, da ieri sera sono finiti per lei gli arresti domiciliari . Questa la decisione del gip di Agrigento Alessandra Vella che non ha convalidato l’arresto della giovane capitana. Due i reati a lei imputati:  quello di resistenza a pubblico ufficiale e violenza a nave da guerra. Secondo il gip gli illeciti sarebbero giustificati dal dovere irrinunciabile di salvare vite umane in mare, a cui si aggiunge il fatto che la motovedetta della Finanza, speronata dalla capitana, non sarebbe una nave da guerra. Ieri, come riportato da Il Messaggero, i ministri Matteo Salvini e Luigi Di Maio, esprimendo il loro dissenso nei confronti della decisione del gip e, ribadendo la loro vicinanza alla Guarda di Finanza, si dicevano in attesa di un provvedimento che convalidasse l’espulsione dal suolo italiano della capitana, da loro giudicata un pericolo per la pubblica sicurezza.
Di oggi la notizia che disattende le aspettative dei ministri: secondo quanto riporta il Corriere della Sera, infatti la Rackete non verrà espulsa. Il provvedimento di espulsione è già stato negato poiché per il prossimo 9 luglio è fissato l’interrogatorio di Carola, per questo, entro giovedì sera, è attesa la bocciatura “formale” dell’espulsione.
Intanto, i responsabili della Sea Watch, che ieri sera Twittavano la libertà della loro capitana, si dicono intenzionati a proseguire le operazioni di salvataggio in mare «Serve una soluzione politica in modo che situazioni del genere non tornino a ripetersi», ha detto il portavoce Ruben Neugebauren. Ed ha aggiunto: «Siamo molto delusi dal governo tedesco e dall’Europa».

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