I Carabinieri della Compagnia di Carrara, il 6 febbraio scorso, hanno arrestato, in esecuzione di una misura cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Massa, un 28enne di Castelnuovo Magra (SP) e una 23enne di Carrara, ritenuti responsabili di aver compiuto, in concorso tra loro, due rapine in rapida successione la sera del 14 gennaio 2026.
La prima rapina è avvenuta nel Viale XX Settembre presso un bancomat dove uno dei due malfattori, l’uomo, aveva aggredito un barista 23enne che, uscito dal luogo di lavoro, stava versando un assegno all’ATM. L’aggressore, armato di un coltello, aveva minacciato il malcapitato per costringerlo a farsi consegnare il denaro in suo possesso, non riuscendoci perché la vittima, dopo una breve colluttazione, era riuscita a fuggire. Subito dopo, il ragazzo, dovendo effettuare necessariamente le operazioni bancarie legate alla sua attività, anche se molto scosso, si era recato ad un altro sportello ATM, ma seguito e raggiunto dal rapinatore, era stato nuovamente minacciato con una pistola per consegnare la somma in suo possesso.La vittima, infine, era riuscita a scappare e a chiamare il 112, che aveva inviato immediatamente una pattuglia sul posto.
I militari dell’Arma, ricevuta la descrizione dell’aggressore, si sono messi immediatamente alla ricerca, apprendendo che l’autore della tentata rapina era accompagnato da una donna, presunta complice, che viaggiava a bordo di una vecchia Fiat cinquecento. Nel corso degli accertamenti, i militari sono stati avvisati dalla Centrale Operativa di un’altra rapina, avvenuta pochi istanti prima, il cui autore corrispondeva alla descrizione fatta dal barista in occasione dei due tentativi in suo danno. Questa volta era stato aggredito un 36enne carrarese, sempre in Viale XX Settembre, che, nei pressi della propria abitazione, sotto la minaccia di una pistola, era stato costretto a salire nella propria abitazione dove lo stesso rapinatore, non trovando denaro di cui appropriarsi, gli aveva sottratto il cane di piccola taglia. Fortunatamente l’animale era stato rilasciato poco dopo.
L’intervento dei Carabinieri ha permesso di mettersi immediatamente sulle tracce dei due malviventi e di individuarli, ritrovando quasi subito, a casa della donna, la pistola e il coltello usati per commettere i reati.
A seguito dell’arresto, l’uomo è sato tradotto in carcere a Massa mentre la complice agli arresti domiciliari presso la propria abitazione di Carrara. Nei prossimi giorni i due indagati saranno sentiti dal GIP del Tribunale di Massa in interrogatorio di garanzia.
