Aulla, discussione accesa tra maggioranza e opposizione sul piano di Protezione Civile

Polemica politica da Aulla dopo la scorsa seduta del consiglio comunale per la discussione del nuovo piano di Protezione Civile, che si è tenuta giovedì 31 luglio, nel corso della quale pare che l’aria si sia surriscaldata tra maggioranza e opposizione.

E’ stata per prima l’opposizione aullese a esporsi con una presa di posizione unitaria, espressa in una nota stampa dai consiglieri di Avanti Insieme Silvia Magnani e Arturo Demetrio e di Idee in Comune Maria Grazia Lombardi, Monja Brunelli e Filippo Copelli, che hanno dichiarato: “Giovedì sera, se ci fosse stato il tanto promesso streaming durante lo svolgersi del consiglio comunale, qualsiasi cittadino avrebbe potuto assistere alla prima evidente crisi di maggioranza, causata dalla solita superficialità dell’assessore Marco Mariotti e dallo sconclusionato e arrogante metodo di governo da parte del sindaco Roberto Valettini, i quali, dopo tre anni di mandato, finalmente portavano il piano di Protezione Civile del comune.

Una pratica delicata e fondamentale per la città di Aulla, che in tale materia dovrebbe essere capofila di tutti gli altri comuni, in virtù delle terribili esperienze già vissute nel passato e che hanno profondamente ferito la nostra popolazione.
Un argomento di primo piano che l’amministrazione avrebbe dovuto affrontare con coscienza e conoscenza, ma che, purtroppo, ha messo alla luce le evidenti carenze del sindaco Valettini e dell’assessore Mariotti, che fondano il proprio agire sulla sicurezza del voto incondizionato dei propri compagni di gruppo, i quali sempre più spesso si vedono obbligati ad appoggiare le volontà dei propri superiori, dando l’impressione di non sapere neppure di cosa si tratti.

Sotto gli iniziali colpi dei Consiglieri Demetrio e Coppelli, che svelavano, con atti alla mano, la verità riguardo il pericoloso agire di questa maggioranza, il primo ad abbandonare la sala comando era proprio il sindaco Valettini, il quale, prima di definitivamente abbandonare l’assise, comunque cercava di mettere il bavaglio ai restanti consiglieri di opposizione.
Chiedeva, infatti, di votare subito il ritiro del punto all’ordine del giorno, estremo tentativo di porre rimedio alla gravissima figura fatta, che però non andava a buon fine, per cui, senza alcun accenno e dichiarazione, a fronte della decisione di garantire il diritto alla parola dell’opposizione, letteralmente scappava dal Palazzo Comunale, non accettando il confronto e andandosi a nascondere, evidentemente, per la vergogna o, magari, per meglio elaborare il proprio fallimento politico.
La seduta continuava con gli interventi delle consigliere Magnani, Lombardi e Brunelli che sottolineavano ancor di più l’inconsistenza dell’assessore Mariotti, chiedendone, per l’ennesima volta, le dimissioni.

La maggioranza, decimata dalle varie legittime e non legittime defezioni di alcuni suoi membri, andava quindi in difficoltà e, messo in votazione il ritiro dell’ordine del giorno, come da loro stessi richiesto, non riusciva neppure a raggiungere il numero legale per votare, sancendo la più evidente crisi politica dall’inizio della propria consiliatura.
Uno spettacolo indecoroso che la nostra città non merita, soprattutto in memoria del dramma che ha vissuto nel proprio lontano e vicino passato.
Nessuno potrà negare quanto sopra detto e testimoni ne sono state le urla e gli strepiti, che dal Palazzo Comunale, dopo la chiusura del consiglio comunale, rimbombavano nel silenzio di una notte, che per l’amministrazione Valettini diventava sempre più scura.
Una evidente sconfitta politica che dovrebbe portare il sindaco a fermarsi e, finalmente, caricarsi delle proprie responsabilità, senza incolpare altri, prendendo le opportune decisioni per il bene della città, innanzitutto ridimensionando chi si è dimostrato non all’altezza per manifesta incapacità.
Noi continueremo nel nostro meticoloso e silenzioso lavoro di opposizione, compatti e coesi, ma d’ora in poi senza più scusanti per chi sarà in amministrazione, perché dopo tre anni di scuse, la stesse non sono più accette”.

Aulla nel cuore - ValettiniA stretto giro è arrivata la replica della giunta del comune di Aulla guidata da Roberto Valettini, che ha dichiarato, sempre tramite una nota stampa: “Il piano di protezione civile è un argomento importante e delicato, talmente importante che, in commissione, le minoranze in gran parte non sono intervenute o, se intervenute, hanno scientificamente omesso di dare il loro contributo sul documento presentato, salvo poi dare il peggio di loro in consiglio, con attacchi ripetuti e ormai non più originali nei confronti dell’assessore Mariotti. Certo le evidenze che hanno voluto a più riprese sottolineare erano di pura forma e non certo di sostanza. Ciononostante e per spirito di serietà e senso di responsabilità, abbiamo preferito ritirare il punto, per approfondire alcuni aspetti, nell’ottica di un proficuo ed indispensabile rapporto con l’Unione dei Comuni.
Ma ciò non è bastato!

Le minoranze volevano a tutti i costi intervenire e continuare in questo loro esercizio poco nobile e costruttivo di attacco senza proposta, di pura aggressione.
Certo, se avessero davvero voluto fare l’interesse della cittadinanza, se avessero voluto andare oltre il classico show che sanno inscenare alla perfezione, avrebbero potuto spontaneamente in questi anni fornire contributi volontari e nel merito. Questa maggioranza è sempre stata aperta! Ed ha, a differenza delle opposizioni, il rispetto democratico nel suo Dna. Ma ormai abbiamo capito, purtroppo per chi li ha sostenuti, che il loro unico interesse è quello di sbeffeggiare ed irridere, ora un assessore, ora un altro. Sanno essere solo arroganti…politicamente.

Riteniamo che questo non sia il ruolo che compete a un consigliere comunale, anche se di opposizione, e constatiamo, purtroppo, l’inconcludenza, la vuotezza di una opposizione che è priva di idee e di progetti e che non ha nessun futuro da offrire alla nostra città, soprattutto visto quanto hanno fatto in questi ultimi anni: zero!”.

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