giovedì 23 Maggio 2024

A Pontremoli la seconda edizione del CURAE Festival

Teatro, Giustizia minorile, Mediazione, Giustizia Riparativa

diretto e ideato da Paolo Billi, Lisa Mazoni e Federica Brunelli

Dal 16 al 20 aprile 2024 l’antica cittadina di Pontremoli accoglie la seconda edizione di Curae Festival, primo festival in Italia dedicato a Teatro, Mediazione e Giustizia Riparativa, diretto e ideato da Paolo Billi (regista del Teatro del Pratello), Federica Brunelli (mediatrice della cooperativa Dike, Milano) e Lisa Mazoni (Associazione Puntozero di Milano). Diversigli eventi in programma, ospitati quest’anno in luoghi differenti della città: il Teatro della Rosa di Pontremoli e le adiacenti Stanze del Teatro, la chiesa di San Geminiano, il Ponte della Cresa, gli Orti della Città, il Caffè Letterario, il Cinema Manzoni.

CURAE FESTIVAL è organizzato dal Teatro del Pratello di Bologna, dall’Associazione Puntozero di Milano, da CCO-Crisi Come Opportunità di Roma, da Teatri di Bari – TRIC e dalla Cooperativa Dike di Milano e promosso dal Dipartimento di Giustizia Minorile e di Comunità del Ministero di Giustizia, dal Comune di Pontremoli e dall’Istituto Penale per i Minorenni di Pontremoli, realizzato con l’Associazione Nazionale Teatri e Giustizia Minorile, in collaborazione con Centro Giovanile G. Sismondo di Pontremoli; con i contributi della Fondazione Alta Mane Italia, della Fondazione Carispezia, della Fondazione KPMG Italia ETS e dei fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese che sostiene il più ampio progetto di attività teatrali all’IPM di Pontremoli “SUL PERDONO”.

Il festival con spettacoli, performance, musica rap, incontri, tavole rotonde, proiezioni e presentazioni di libri vuole far dialogare e confrontare registi di teatro, magistrati, mediatori, studiosi di diverse discipline, docenti di università italiane sul tema de L’ALTRO, (nel 2023 il tema era stato L’ASCOLTO): è imprescindibile il riconoscimento dell’altro; è necessario il relazionarsi positivamente con l’altro; diviene essenziale lo smontare le paure verso gli altri; e infine l’alterità è componente fondamentale delle pratiche  teatrali.

Dal lavoro dei ragazzi in carico ai servizi della giustizia minorile, spesso in percorsi comuni con gli studenti di scuole superiori del territorio sono nati quattro lavori: La Ballata Dell’angelo Ferito, spettacolo teatrale di Paolo Billi, che martedì 16 apre il festival (ore 10.00) alla Chiesa di San Geminiano (Piazzetta di San Geminiano) e che vede protagoniste le ragazze dell’IPM di Pontremoli e gli studenti dell’Istituto Pacinotti Belmesseri e del Liceo Malaspina di Pontremoli (in replica mercoledì 17 alle 10 e giovedì 18 alle 21): un evento performativo per gruppi limitati di spettatori -testimoni, allestito in un luogo di raccoglimento e di silenzio con un grande cerchio di sedute, dove attori e spettatori stanno uno accanto all’altro. Le storie che si affrontano narrano di angeli che hanno subito ferite; donne e uomini che si ritrovano angeli per improvvise metamorfosi; angeli che rappresentano gli Altri.

Metamorfosi, reading diretto da Lello Tedeschi (regista di Teatri di Bari-TRIC), allestito sul greto del torrente Magra negli Orti della Città, che vede un gruppo di ragazzi provenienti da diversi IPM e USSM portare in scena una drammaturgia originale sul tema dell’altro e delle metamorfosi, frutto di un laboratorio di scrittura in ben 14 IPM in Italia, (Acireale, Airola, Bari, Bologna, Caltanissetta, Cagliari, Catanzaro, Milano, Palermo, Pontremoli, Potenza, Roma, Torino, Treviso), realizzati dai promotori del Festival in collaborazione con le istituzioni scolastiche presenti negli IPM e con diverse realtà teatrali/del terzo settore, operanti negli IPM aderenti ( Associazione il Veliero a Catanzaro, Gommalacca Teatro a Potenza, Associazione FuoriRiga a Roma, Cada Die Teatro a Cagliari, Coop.sociale Prospettiva ad Acireale) (venerdì 19, ore 17.30).

Parole Chiave rap, musica e parole, spazio dedicato al rap, prodotto all’interno degli Istituti Penali per Minorenni di tutto il territorio nazionale, condotto dai rapper e formatori Luca Caiazzo (in arte Lucariello) e Francesco Kento Carlo, con la partecipazione dei ragazzi del laboratorio musicale della Comunità Pubblica per Minori di Bologna, condotto dai musicisti Alberto Cazzola e Enrico Roberto de Lo Stato Sociale, la regia è di Beppe Scutellà (giovedì̀ 18, ore 10.00-13.00 al Teatro della Rosa); ed infine l’installazione dal titolo Gesti Riparativi, esito conclusivo di un laboratorio di pratiche riparative fra ragazzi sottoposti a procedimento penale (della Comunità Kayros di Milano) e ragazzi del territorio di Pontremoli, quale voce della comunità lesa dal reato (del Liceo Vescovile di Pontremoli), condotto dai mediatori della Cooperativa DIKE di Milano.

Il complesso universo dell’“Altro” è esplorato anche nei due incontri dal titolo Dialoghi sull’Altro: nel primo, introdotto da Antonio Sangermano, Capo Dipartimento del DGMC, il professore di sociologia Paolo Jedlowski dialoga con Teresa Forcades, monaca benedettina nel monastero di Monserrat in Catalogna, teologa e medico (venerdì 19, Stanze del Teatro), nel secondo il criminologo Adolfo Ceretti si confronta con Cristina Valenti, studiosa di teatro; e nella tavola rotonda in cui il dialogo sull’ALTRO mette in comunicazione giovani e adulti, attraverso uno scambio nel quale un gruppo di ragazzi “interrogano” sull’ALTRO diversi adulti, rappresentativi di ruoli professionali differenti e di esperienze personali variegate, (sabato 20, Stanze del Teatro dalle 9 alle 13).

Per gli addetti ai lavori, due momenti di approfondimento conDialogo Riparativo, incontro conclusivo del laboratorio di pratiche riparative condotto dalla coop DIKE di Milano con i ragazzi della Comunità Kayros (MI) e del Liceo Vescovile di Pontremoli – giovedì 18, Sala del Seminarioe Le Attività Teatrali negli IPM: Confronti e Prospettive , incontro riservato a operatori della Giustizia Minorile e operatori teatrali coordinato da Susanna Vezzadini (docente di Sociologia del diritto, UNIBO) con Mario Schermi (venerdì 19, Sala dei sindaci).

Completano il programma le presentazione al Caffè Letterario dei libri: L’ascolto Smarrito (ed. Castelvecchi, 2024), che raccoglie scritture, componimenti poetici, canzoni rap scritti da ragazzi ristretti negli IPM d’Italia sull’ascolto e sulla sua mancanza nel rapporto tra adolescenti e adulti in occasione della prima edizione di CURAE Festival 2023- se ne parla con l’editore Pietro D’Amore e i curatori Paolo Billi e Federica Brunelli (giovedì 18)- e Un Dialogo Notturno, opera di Niccolò Nisivoccia sull’efficacia anche dell’ascolto silente e dormiente; insieme all’autore il sociologo Paolo Jedlowski E la proiezione di Desiré, toccanteopera prima di Mario Vezza, ambientata all’IPM di Nisida, dove un “luogo di contenzione per antonomasia – grazie alla sensibilità di chi ci lavora e grazie all’arte teatrale – può diventare ambiente di crescita e rinascita” .Presente in sala il regista, che dialogherà con il pubblico a fine proiezione (mercoledì 17 alle 21.00, Cinema Manzoni di Pontremoli).

Dal 16 al 20 aprile negli spazi del Tribunale sono allestite due mostre fotografiche. La prima, Tornerà Primavera, raccoglie gli scatti dalle ragazze dell’istituto Penale per i minorenni di Pontremoli (MS) durante un corso di fotografia con uscite di esercitazione pratica sul territorio organizzato da Sigeric-Cooperativa di Comunità e Aurora Domus nell’ambito del progetto “Futuro Aperto”, selezionato dalla Fondazione Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile e cofinanziato dalla Fondazione Carispezia. La seconda Saran rose e fioriranno ripercorre 10 anni si spettacoli teatrali con le ragazze dell’IPM di Pontremoli realizzati da Teatro del Pratello con la regia di Paolo Billi.

Tra i partecipanti al CURAE Festival: Adolfo Ceretti (docente di criminologia), Paolo Jedlowski(sociologo), Teresa Forcades (teologa), Cristina Valenti (studiosa di teatro), Susanna Vezzadini (docente di Sociologia del diritto, UNIBO),Claudio Cottatellucci (magistrato), Pietro D’Amore (editore, Castelvecchi di Roma), Khadim Diagne (Casa della Carità Milano); i dirigenti del DGM e operatori della Giustizia Minorile tra i quali Paolo Gabriele Bono (Dirigente del CGM Toscana), Domenica Belrosso, (Direttrice IPM di Pontremoli), Mario Schermi (formatore Ministero di Giustizia), Claudio Ferrari (Direttore IPM Milano), Eleonora Cinque (Direttrice IPM Airola); Daniela Verrina (magistrato di sorveglianza Tribunale per i minorenni di Genova), Cosimo Ferri (magistrato, già sottosegretario alla Giustizia);i registi Paolo Billi, Giuseppe Scutellà, Lello Tedeschi; i mediatori Federica Brunelli, Daniele Brattoli, Martino Lo Cascio, Alessandra Mercantini; i rapper Luca Caiazzo in arte Lucariello e Francesco Kento Carlo; i musicisti Alberto Cazzola e Enrico Roberto de Lo Stato Sociale.Per il Comune di Pontremoli, il Sindaco Jacopo Ferri.

Redazione
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