Secondo l’opposizione in consiglio comunale ad Aulla il comunicato stampa diramato dall’Amministrazione questa settimana, ripreso dalla cronaca locale del quotidiano “La Nazione”, non corrisponde a quanto emerso durante il Consiglio Comunale del 5 aprile scorso richiesto dall’Opposizione per avere spiegazioni sul mancato inizio dei lavori, annunciati per marzo 2024.

“Il Sindaco Valettini e l’Assessore Giovannoni, a fronte di una certa spavalderia al momento dell’annuncio dell’inizio dei lavori nel mese di gennaio 2024, mestamente si sono limitati ad annuire di fronte alle dichiarazioni del progettista Ing. Zammori – fa sapere l’opposizione, il quale non ha potuto far altro che ammettere che già dal momento dei proclami di gennaio non vi era la totale copertura finanziaria per poter concludere i lavori di allargamento e ripristino del ponte che congiunge la località di Giordanello al paese di Pallerone”.

Stando ai calcoli, dei 440.000 euro finanziati dalla Regione nel lontano 2012, ad oggi, infatti, ne sono rimasti solo circa 130.000, insufficienti per concludere i lavori.

Ad Aulla l'opposizione fa chiarezza dopo il consiglio comunale sul Ponte di Giordanello - Aulla, giordanello

“Le spiegazioni di dove sono finiti nel frattempo i soldi sono state nebulose e, addirittura, un po’ grottesche – dicono i consiglieri comunali Filippo Coppelli, Silvia Magnani, Grazia Lombardi, Monja Brunelli e Marco Cargiolli -: in parte sono stati utilizzati per l’acquisto di assi in acciaio giacenti nei magazzini della ditta Belli da oltre 10 anni, ma che proprio a causa del nuovo progetto sembrerebbero non essere più utilizzabili”.

“A fronte di ciò a nulla vale l’improponibile giustificazione della presenza di una frana sviluppatasi sulla strada alternativa in caso di chiusura del ponte, la quale, a differenza di quanto dichiarato a mezzo stampa dal Sindaco, esiste da tempo e sulla quale proprio il Comune più volte è intervenuto tramite somme urgenze e verifiche tecniche, lautamente ben pagate. Delle due l’una: o il Sindaco Valettini parla senza cognizione di causa o, pur sapendo, agisce nella speranza che qualcosa o qualcuno intervenga e lo tolga dal problema”.

“Sinceramente – concludono i consiglieri – non sappiamo quale delle due cose sia la migliore per la nostra Comunità: la prima certificherebbe la totale inadeguatezza e incapacità di chi in questo momento governa il Comune, mentre la seconda dimostrerebbe che questa Amministrazione ritiene alcuni concittadini dei creduloni facili da raggirare”.

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