La Polizia di Stato di Massa, nel pomeriggio del 7 ottobre scorso, ha arrestato un cittadino albanese colpito da un ordine di carcerazione emesso dalla Corte di Appello di Milano.

Erano passate da poco le 15, quanto una pattuglia della Polizia Stradale di Pontremoli, durante il consueto pattugliamento autostradale, ha intercettato e fermato, per un controllo, un TIR con targa italiana, condotto da un 53enne nato e residente in Albania.

Sembrava tutto in regola ma l’attenzione degli agenti è stata attratta dalla parlantina del conducente, un fluente italiano, che mal si sposava con il fatto che, almeno a giudicare dal passaporto esibito, non era mai stato in Italia.
Gli esperti poliziotti hanno quindi deciso di approfondire il controllo e dall’esame delle impronte digitali è emerso che il camionista era, in realtà, un’altra persona, ricercata per scontare una pena di oltre 9 mesi di carcere per reati legati allo spaccio di sostanze stupefacenti, commessi durante il suo soggiorno in Italia.

In pratica, dopo essere rientrato in Albania, aveva cambiato il suo nome di battesimo, cosa legittima nel suo paese e si era fatto rilasciare un nuovo passaporto e una nuova patente di guida, pensando che, con tale stratagemma, non sarebbe mai stato scoperto.

Non aveva, però, fatto i conti con gli investigatori pontremolesi, che, anche questa volta, sono stati più abili di lui e l’hanno scoperto, arrestato e accompagnato nel carcere di Massa.

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