Arriva anche alla Spezia la campagna “Non sono un bersaglio” della CroceRossa Italiana, che denuncia il costante intensificarsi di attacchi agli operatori sanitari nei teatri di conflitto armato in tutto il mondo. Nel mirino delle aggressioni finiscono sempre più spesso ospedali, ambulanze e operatori della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa che non dovrebbero essere oggetto di simili violenze, come stabiliscono le norme del Diritto Internazionale Umanitario. Al contrario, il CICR (Comitato Internazionale di Croce Rossa, l’Istituzione indipendente e neutrale che protegge e assiste le vittime di guerre e violenze armate) parla di un fenomeno che non accenna a diminuire, con l’allarmante conseguenza della privazione per molte persone dell’accesso a un servizio vitale di assistenza sanitaria. 
 
È per questo che sabato 16 febbraio la Croce Rossa della Spezia sarà in piazza del Bastione, dalle 11 alle 16, per divulgare la campagna e rendere consapevole la cittadinanza di una realtà preoccupante. I Volontari CRI simuleranno un tipico scenario di violenza contro personale sanitario nell’ambito di un conflitto armato, in cui un membro della Croce Rossa perde la vita in seguito a un attacco a una postazione medica. Ai cittadini verranno anche sottoposti dei questionari sui temi al centro della campagna.
 
“Non sono un bersaglio” pone l’attenzione anche sul contesto nazionale: alcuni casi di violenza, non solo fisica ma anche verbale, si registrano infatti anche in “insospettabili” contesti come le città e le province italiane. Altro aspetto preoccupante è quello delle aggressioni ai soccorritori delle ambulanze e dei danneggiamenti ai mezzi stessi. Ragion per cui la Croce Rossa Italiana ha deciso di istituire un Osservatorio, per censire i rischi legati al volontariato ed evidenziare i contesti di maggiore pericolo, fino ad arrivare all’elaborazione di proposte concrete per scongiurare le aggressioni. Appuntamento a sabato per fare luce su un fenomeno sottovalutato e poco conosciuto.

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