Ferma presa di posizione da parte di Ugo Malatesta segretario unione comunale PD Aulla ed Elisabetta Sordi Segretaria Federazione Territoriale PD Massa-Carrara.
“Quanto è emerso in questi giorni sulla stampa, conferma il “peccato originale” non confessato dal sindaco di Aulla per opportunità politica”, scrivono in una nota alla stampa.
“La prima maschera: il civismo con cui si finge indipendente. Peccato che il siparietto pubblico con l’Onorevole Barabotti mostri un uomo politico e un rappresentante delle istituzioni che cambia la propria posizione di volta in volta per opportunità politiche contingenti al fine di non perdere l’appoggio delle forze che oggi lo sostengono in Provincia”.
“A costo anche di perdere la faccia – proseguono -, insieme alla maschera, perché ci si arrampica su equilibrismi di parole a seconda del pulpito da cui si parla”.
L’altra maschera che oggi cade, secondo il Partito Democratico locale è “la sbandierata contrarietà, come già evidenziato, al Cpr ad Aulla; fin dall’inizio, Valettini ha dato disponibilità all’amministrazione periferica del Ministero degli interni ad individuare quale sede idonea Pallerone di Aulla”.
“Altri Sindaci della provincia a fronte delle predette interlocuzioni hanno risposto direttamente che non avevano zone idonee, come presumiamo moltissimi altri sindaci della Regione Toscana. Le gravi conseguenze per il Comune di Aulla e per l’intera Lunigiana dell’operato del sindaco emergono chiaramente dalle parole dell’on. Donzelli il quale afferma che il Sindaco è d’accordo sul Cpr perché “ha capito””.
“Basta seguire le giravolte sui post pubblici, in cui vengono “limate” le parole per non offendere, di volta in volta, i vari esponenti del centrodestra”.
“E allora il “No al Cpr ovunque” diventa “No al Cpr ad Aulla”, ma si toglie quell’avverbio, che proprio non piace ai suoi nuovi amici”.
“Siamo certi – scrivono ancora Malatesta e Sordi – che anche i cittadini abbiano capito e ci auguriamo che tale comportamento del Sindaco venga valutato elettoralmente, avendo piena conoscenza dei fatti, alle prossime elezioni amministrative. Così come alle prossime elezioni politiche si tenga doverosamente conto delle imposizioni di questo centro destra alle legittime rimostranze degli organi regionali e locali”.
“In questo quadro pare altrettanto opportunistico e meschino il comunicato della sua maggioranza che, sotto “mutata veste”, continua a sostenere il proprio no al Cpr ovunque, rendendo ancora più surreale la scena. Lo dicano al loro Sindaco che il Cpr è uno strumento inumano e inadeguato a gestire le politiche migratorie. Lo dicano a lui che non condividono le politiche del governo”.
“Oppure – concludono Malatesta e Sordi -, semplicemente, prendano atto che il loro Sindaco è ormai palesemente allineato alle forze di centro- destra, per non dar prova anch’essi di altrettanto trasformismo politico”.
