Alle 10:19 di questa mattina il sindaco di Aulla e presidente della Provincia di Massa-Carrara, Roberto Valettini, pubblica sui suoi profili social un post dal titolo «CPR AD AULLA, VALETTINI: LA MIA POSIZIONE È CHIARA». Il testo si chiude con una formula netta: «NO CPR AD AULLA. NO CPR ovunque!».

Alle 11:34 lo stesso post recita: «NO CPR AD AULLA. NO CPR!». Una parola in meno. In mezzo, il commento di un deputato della Lega che chiedeva una rettifica.

Valettini scrive "no ai CPR ovunque", Barabotti chiede la rettifica: il post cambia in 75 minuti - Aulla, barabotti.

Il punto di partenza: Donzelli e l’articolo odierno

Il post di Valettini nasce come replica. Lo dice il testo stesso: il sindaco interviene «dopo le dichiarazioni apparse sulla stampa».

Le dichiarazioni sono quelle di Giovanni Donzelli, deputato di Fratelli d’Italia e responsabile nazionale dell’organizzazione del partito, rese alla dodicesima Festa del Tricolore al Parco della Comasca di Ronchi e pubblicate questa mattina da Il Tirreno a firma di Alessandro Tabarrani, con il titolo «Donzelli sgombra i dubbi sul CPR. Si farà ad Aulla, il sindaco ha capito».

«Il Cpr ad Aulla si farà, il sindaco ha assunto l’atteggiamento politico giusto», è la frase attribuita a Donzelli. Che nello stesso intervento specifica il senso di quell’apprezzamento: il sindaco «non ha detto di non volerlo sul suo territorio, perché questo è un approccio politico sbagliato», ma ha solo chiesto attenzione sul luogo individuato, avendo forse suggerimenti migliori sulla collocazione. Il tutto, sempre secondo Donzelli, in un quadro di «dialogo sereno tra istituzioni responsabili», contrapposto all’approccio «ideologico» di chi sostiene che in Toscana il CPR non si debba fare.

Nello stesso articolo Donzelli annuncia che, una volta realizzato il centro, verranno chiusi i centri di accoglienza attualmente presenti nella zona.

La replica: il video e il post

Valettini risponde con un video pubblicato insieme al post su Instagram e Facebook. Il testo dell’intervento è breve:

«Resto allibito, direi sconcertato, dell’articolo apparso sul Tirreno questa mattina. Ripeto la mia posizione di contrarietà al CPR, sottolineo di aver sicuramente detto che la sede di Pallerone è la peggiore in assoluto che si potesse pensare. Questo è il mio pensiero, espresso ufficialmente, formalmente e informalmente.»

Nel video, dunque, il sindaco ribadisce la contrarietà e la collega al luogo: Pallerone come sede peggiore possibile. L’avverbio “ovunque” non compare.

Compare invece nel testo scritto che accompagna il video, nella versione delle 10:19, come chiusa in maiuscolo.

Il commento di Barabotti

Pochi minuti dopo la pubblicazione, sotto il post su Instagram arriva il commento del deputato della Lega Andrea Barabotti:

«”No CPR ovunque?”

La Lega attende una rettifica a questo post, confidando che si sia trattato di un errore o una imprecisione.

Se la tua posizione è un NO indiscriminato ai CPR sia chiara una cosa: noi siamo pronti a toglierti la fiducia oggi stesso.

Attendiamo chiarimenti.»

Valettini risponde nello stesso thread:

«Nel rispetto dei ruoli che ricopro come Presidente della Provincia di Massa-Carrara e Sindaco di Aulla, la mia azione politica e istituzionale trova il suo naturale e primario riferimento nelle comunità e nei territori che ho l’onore di rappresentare, con particolare attenzione alla Lunigiana, un territorio fragile.»

Nella risposta non compaiono né un sì né un no alla domanda posta.

Barabotti replica una seconda volta:

«abbiamo sempre rispettato la tua posizione come sindaco, al punto da farci parte attiva nella promozione di incontri chiarificatori con i vertici dello Stato.

Il tuo post, almeno nella prima stesura, esprimeva una posizione contraria alla realizzazione dei CPR ovunque. E quindi contraria ai rimpatri e all’azione del governo. Questa sarebbe stata una posizione inconciliabile con la Lega e il centrodestra.

Mi fa piacere che da parte tua vi sia stato un chiarimento e che non vi sia un pregiudizio generalizzato rispetto alla realizzazione dei centri per i rimpatri degli immigrati irregolari.

Era importante chiarirlo :)»

La modifica

La cronologia delle modifiche registrata da Meta documenta due versioni del post: quella delle 10:19, con «NO CPR ovunque!», e quella delle 11:34, con «NO CPR!». Il resto del testo è identico parola per parola. Si tratta di un unico contenuto pubblicato in crossposting su Facebook e Instagram, con i commenti aggregati tra le due piattaforme.

Il post modificato non segnala la correzione.

Il contesto: due delibere e due poltrone

La contrarietà del Comune di Aulla al CPR è formalizzata da due delibere consiliari approvate all’unanimità, oltre che da una lettera dell’ufficio tecnico comunale che dichiara «non idonei» gli spazi individuati a Pallerone.

Sul doppio ruolo di Valettini si discute da mesi. Eletto sindaco con l’appoggio di una lista di centrosinistra ed espulso dal Pd dopo essere diventato presidente della Provincia con i voti del centrodestra, in Consiglio comunale ha votato contro il CPR mentre in Provincia si è astenuto sulla mozione del centrosinistra contraria a tutti i CPR, motivando la scelta con il fatto che la materia non è di competenza provinciale.

Le reazioni

Sinistra Italiana, Circolo della Lunigiana, prende atto «con interesse del nuovo assetto istituzionale del Comune di Aulla, dove la revisione dei testi dell’amministrazione avviene direttamente nei commenti e in tempo reale». E aggiunge, oltre la battuta: «Un parlamentare della maggioranza di governo ha detto pubblicamente a un sindaco quali parole poteva usare, allegando la minaccia di fargli mancare la fiducia». La domanda finale: «la sua contrarietà ai CPR vale ovunque, come ha scritto stamattina, o vale solo dove glielo lasciano scrivere?».

I consiglieri di opposizione di Aulla – Filippo Coppelli, Silvia Magnani, Maria Grazia Lombardi, Monja Brunelli e Marco Cargiolli – chiedono le dimissioni di Valettini dalla presidenza della Provincia. Nel comunicato parlano di «doppio gioco» e sostengono che il commento di Barabotti «svela a tutta la comunità il teatrino indegno consumato sulle spalle del nostro territorio». Annunciano la richiesta di un Consiglio comunale straordinario e pongono l’alternativa: «se il sindaco non è libero di difendere il proprio territorio perché sotto scacco per la carica di Massa, ha una sola cosa da fare: dimettersi da Presidente della Provincia stasera stessa».

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