Vista la crescente attenzione verso il fenomeno delle truffe telefoniche, spesso messe a segno generando nelle vittime il timore di pericoli inesistenti o il falso convincimento di dover soccorrere un familiare in difficoltà, la Questura della Spezia ha intensificato i servizi di controllo del territorio per garantire una risposta immediata alle segnalazioni.
Nell’ambito di tali attività, lo scorso 27 aprile il personale della Squadra Mobile ha posto sotto osservazione alcuni soggetti di origine campana, giunti in città nella mattinata a bordo di un autoveicolo.
Sulla base degli elementi raccolti e del fondato sospetto che i due occupanti del mezzo, un uomo e una donna, potessero aver commesso alcune truffe, nonostante in quel momento non fossero ancora arrivate segnalazioni al numero di emergenza 112, il veicolo è stato fermato per un controllo dalla Polizia Stradale nella provincia di Arezzo.
Durante l’accertamento, i soggetti, poi denunciati in stato di libertà, sono stati trovati in possesso di numerosi oggetti preziosi, dei quali non hanno saputo giustificare la provenienza.
I successivi approfondimenti investigativi hanno permesso di accertare che parte dei monili rinvenuti e sequestrati costituivano il provento di una truffa del finto Carabiniere consumata nella stessa giornata nel capoluogo spezzino ai danni di una donna.
Presso la Squadra Mobile della Spezia restano inoltre disponibili le immagini di ulteriori oggetti preziosi riconducibili a reati contro il patrimonio commessi il 27 aprile, così da consentirne il riconoscimento da parte di eventuali altre vittime di analoghi raggiri.
Si rinnova l’invito alla cittadinanza a segnalare tempestivamente al numero di emergenza 112 ogni episodio sospetto o di truffa, e a formalizzare denuncia presso i competenti Uffici di Polizia, per agevolare l’attività investigativa e prevenire ulteriori condotte criminali.
